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 DALL'UNIONE EUROPEA  
   
La Commissione delinea il programma per una PAC
lungimirante dopo il 2013

PRONTO PAC 2009
L'anticipazione al servizio dell'Agricoltore

Biofach 2009: a Norimberga grande spazio per l'Africa
In occasione dello scorso Biofach, numerose organizzazioni si sono unite per offrire all'Africa un ruolo particolare all'interno della fiera. Anche alla luce di questo durante Biofach di febbraio 2009, che si svolgerà a Norimberga, l'Africa parteciperà con un padiglione interamente dedicato, dove i visitatori potranno apprezzare sapori e suoni africani in un'ambientazione di colori e decorazioni caratteristici.Uno spazio centrale del padiglione servirà da oasi per attirare i visitatori e dove i prodotti africani come caffè, tè, vino, dolci e bevande saranno offerti. Negli stand nazionali o regionali, gli esportatori, le associazioni nazionali biologiche e le agenzie di promozione delle esportazioni, presenteranno le specialità dei paesi dell'Africa sud-sahariana. Il padiglione servirà anche da centro di informazioni sulle attività svolte dai differenti impor tatori, consulenti, organismi certificatori e verranno proposti servizi diversi per gli acquirenti. Ciò permetterà agli espositori di scambiare informazioni e contatti con esperti e professionisti del mondo. L'evento sarà seguito dai media africani e internazionali, che hanno già espresso la volontà di partecipare. Biofach è il più grande salone biologico al mondo. Gli espositori e gli acquirenti provengono da Africa, Asia, Australia, Europa, America Latina e Stati Uniti per approfittare dell'opportunità di incrementare le loro attività. Anno dopo anno la manifestazione Biofach si è imposta come un punto di incontro per chi si occupa di biologico, per negozianti, esportatori, ricercatori, movimenti nazionali, consulenti, ONG, politici e responsabili dello sviluppo. L'avvenimento prevede la partecipazione di più di 70 espositori africani. (Organic Market)


Commissione Ue: Rischi per l’Economia Mondiale anche da perdita biodiversità
La crisi dei mutui americani e il crollo dei mercati azionari non sono le sole minacce ad incombere sull'economia globale. Anche il depauperamento delle risorse naturali in atto in tutto il Pianeta rappresenta un fattore di rischio non trascurabile per gli equilibri finanziari mondiali. Lo dimostra lo studio della Commissione Europea "L'economia della biodiversità e dei sistemi naturali" presentato a Barcellona in occasione del Congresso mondiale di conservazione della natura della Iucn. La ricerca, alla cui illustrazione ha assistito la delegazione di Federparchi presente nella capitale catalana, fornisce una radiografia di quello che potrebbe succedere all'economia mondiale se continuassero a diminuire le risorse che la natura ci ha sempre offerto gratuitamente (acqua, aria pura, cibo, legno, combustibili, etc). Il rapporto, finanziato dalla Commissione Europea e dal governo tedesco e realizzato dal dipartimento Global market business del la Deutsche Bank, dimostra che la perdita di biodiversità ed il degrado degli ecosistemi sono responsabili di un fortissimo impatto sull'economia e sul benessere. In particolare, la perdita di risorse naturali sta già avendo un impatto devastante sulle economie più deboli, tanto che è possibile individuare un rapporto strettissimo tra depauperamento della biodiversità e livelli di povertà. Lo studio della Commissione Europea entra a questo punto in una seconda fase, che si concluderà nell'autunno del 2010. Nel corso del prossimo anno saranno raccolte nuove evidenze sperimentali ed elaborati strumenti da sottoporre all'attenzione dei decisori politici. Che non potranno continuare a trascurare gli aspetti economici della biodiversità. (Federparchi)


L'HEALTH CHECK DELLA PAC?
Una valutazione delle prime proposte della Commissione

Il team di studiosi Gruppo 2013, che opera all’interno del Forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione promosso da Coldiretti, ha curato una pubblicazione nella quale si commentano le prime proposte della Commissione Europea a proposito dello stato di salute della Pac. (AIOL)

Bruxelles, 20 febbraio 2008
Approvata una nuova serie di programmi di sviluppo
rurale per il periodo 2007-2013

Riforma del settore vitivinicolo
19/12/2007 - La Commissione europea ha accolto con favore l’accordo concluso oggi dai ministri dell’Agricoltura dell’Unione europea sulla riforma dell’organizzazione comune del mercato vitivinicolo.
I cambiamenti introdotti conferiranno equilibrio al mercato ... e permetteranno di destinare il bilancio a misure più positive e dinamiche che aumenteranno la competitività dei vini europei...

Le riforme portano gli italiani a raccogliere l'ultimo vino d'estate - “Financial Times”
27 settembre 2007 - Nelle colline intorno Roma, dove gli agricoltori producono vino da oltre 2000 anni, le uve sono state raccolte. Questa stagione promette di essere buona ma per alcuni piccoli proprietari che faticano a far quadrare i conti probabilmente sara' l'ultima...

Riforma del settore vitivinicolo: Proposta della Commissione
04/07/2007 - La Commissione europea ha adottato oggi le proposte relative ad un'ampia riforma dell'organizzazione comune del mercato vitivinicolo, presentate dopo oltre un anno di dibattiti con tutti gli ambienti interessati sulle idee lanciate nella comunicazione del giugno 2006.Gli obiettivi della riforma sono aumentare la competitività dei produttori europei, riconquistare mercati, equilibrare l'offerta e la domanda, semplificare le norme, preservare le migliori tradizioni della produzione vitivinicola europea, rafforzare il tessuto sociale delle zone rurali e salvaguardare l'ambiente.

Politica di sviluppo rurale 2007-2013
Considerando che il 60% della popolazione dei 27 Stati membri dell'Unione europea (UE) vive in zone rurali e che queste ultime rappresentano il 90% del suo territorio, è evidente che lo sviluppo rurale costituisce un settore di vitale importanza. L'agricoltura e la silvicoltura rimangono le forme prevalenti di utilizzazione del suolo e di gestione delle risorse naturali nelle zone rurali dell'UE, oltre a costituire un'importante piattaforma per la diversificazione dell'economia presso le comunità rurali. Il rafforzamento della politica di sviluppo rurale dell'UE è quindi diventato una priorità generale dell'Unione europea.


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