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Piemonte. Discussi i nuovi bandi per i Psr 2007/2013
Si è riunito lo scorso 12 dicembre a Torino, il Comitato di Sorveglianza per il Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013, l’organismo di monitoraggio sull’attuazione del PSR, composto da oltre 70 membri in rappresentanza delle istituzioni e delle parti sociali interessate. Al centro della giornata, l’analisi e la discussione dei criteri di selezione che sono alla base dei bandi di finanziamento: la Regione Piemonte ha avanzato le proprie proposte per le misure che intende attivare nel corso del 2009, tra le quali alcuni bandi importanti per sostenere l’adeguamento delle aziende alle normative nitrati e ad altre normative ambientali,oltre ad alcune azioni delle misure agroambientali. Nelle prossime settimane, come prevede la normativa comunitaria, si svolgerà una fase negoziale con la Commissione Europea, per mettere a punto le proposte della Regione, con l’obiettivo di aprire i primi bandi 2009 in primavera. Le principali misure ch e il Piemonte ha proposto di attivare nel 2009: la misura 121 sull’ammodernamento aziendale, già aperta nei suoi parametri generali nel 2007 e nel 2008, introdurrà un programma straordinario, finalizzato a sostenere le aziende per gli adeguamenti a normative ambientali: la normativa nitrati sull’utilizzo degli effluenti zootecnici; la normativa sulle emissioni in atmosfera dovuti a impianti di essiccazione di semi e cereali; misure sanitarie di lotta e prevenzione della malattia vescicolare dei suini ( biosicurezza zootecnica); verranno attivate nuove azioni della Misura 214 “Pagamenti agroambientali ” (nel 2007-2008 sono già state attivate le misure di sostegno all’agricoltura biologica e integrata e alle razze animali a rischio abbandono): conversione di seminativi in colture a foraggio permanenti, sistemi di pascolo estensivo, conservazione di elementi naturalistici a funzione ambientale e paesaggistica, interventi per la biodiversità nelle risaie; la Misura 125 verrà attivata per quanto riguarda la gestione delle risorse irrigue , allo scopo di contenere il consumo di acqua e ridurre i costi dell’irrigazione, attraverso il sostegno ai consorzi irrigui e ai gestori di canali demaniali che realizzeranno opere di irrigazione a pioggia o di microirrigazione. (agenfax.it)


Camera dei Deputati
On. Giusi Servodio
Intervento in Aula sulla Manovra finanziaria e Bilancio

10/11/08

Seminario «L’agricoltura sociale in Sicilia: obiettivi e opportunità»
10 settembre 2008 - San Giuseppe Jato (Palermo)
Corso Vittorio Emanuele(ex Casa del Fanciullo)

PASCALE ELETTO PRESIDENTE RETE DELLE FATTORIE SOCIALI
TRA I VICEPRESIDENTI CARBONE (ALPA) E CIAPERONI (AIAB)

5658 - 10:07:08/11:51 - roma, (agra press) - si e' svolta il 9 luglio, nella sala gialla del cnel, l'assemblea annuale della rete delle fattorie sociali nel corso della quale - informa un comunicato - sono stati trattati i seguenti punti: la presenza dell'agricoltura sociale nelle politiche di sviluppo rurale confronto istituzionale con il governo per definire le politiche pubbliche per l'agricoltura sociale; la crescita e sviluppo della rete a livello europeo per poter incidere sulle politiche agricole europee. durante i lavori - spiega il comunicato - e' stato eletto presidente nazionale della rete fattorie sociali alfonso pascale e come vicepresidenti antonio carbone (a.l.p.a.), anna ciaperoni (aiab), michele zannini (acli terra), carlo de angelis (cnca). e' stato inoltre eletto il comitato scientifico e rinnovato il direttivo. ai lavori ha partecipato l'onorevole paolo russo, presidente della commissione agricoltura della camera dei deputati, che - si legge nel comunicato - "ha ribadito la sua disponibilita' ad aprire un confronto di approfondimento di tali tematiche per giungere a una normativa nazionale a sostegno dell'agricoltura sociale nel nostro paese". (dv)

ReMI una rete sociale in campagna
E' al via ReMI - Rete Multifunzionale Integata
Si tratta di due progetti distinti: ReMI/Turismo Agrisociale e ReMI/Fattorie Sociali
, finanziati dalla Regione Lazio, Assessorato all’Istruzione e Formazione (Avviso pubblico “Nuova Ruralità: sviluppo rurale e promozione dell'imprenditorialità con priorità per le donne” - FSE - POR Ob. 3 Mis. D3).

Pur se in ambiti diversi, i due progetti perseguono identiche finalità: favorire lo sviluppo rurale, formare una nuova generazione di imprenditrici ed imprenditori, sviluppare azioni formative per far acquisire e divulgare competenze nel settore del Welfare verde.

Tra la fine di giugno e la fine di ottobre si svolgeranno due corsi gratuiti di formazione e stage per acquisire la qualifica di “Tecnico per lo sviluppo del Turismo sociale in ambito rurale” o quella di “Tecnico per lo sviluppo delle fattorie sociali”, rivolti prevalentemente a donne  disoccupate.

Per le iscrizioni, è possibile collegarsi al sito www.netform.net e compilare la scheda on line.

Per avere informazioni sul corso finalizzato  ad acquisire la qualifica di “Tecnico per lo sviluppo del Turismo sociale in ambito rurale”, si può telefonare a Maria  componendo il numero 06.5122142.

Per avere informazioni sul corso finalizzato ad acquisire la qualifica di “Tecnico per lo sviluppo delle fattorie sociali”, si può chiamare Paola al numero 06.94549191.

Presso gli Enti promotori del progetto sarà inoltre attivato uno sportello, accessibile anche on line, con finalità di informazione, orientamento e consulenza, per l’avvio e la creazione di imprese, per l’individuazione e la valorizzazione delle buone pratiche, per la divulgazione e promozione di iniziative pubbliche, opportunità formative, offerte lavorative ed ogni altro riferimento utile a quanti siano interessati alla nuova ruralità.

Promuovono il progetto ReMI/Turismo Sociale: NetForm (Capofila); Consorzio Tiresia; Consorzio Integra e l’associazione TivvùDonnaPuntoNet editrice di Donnatv.

Promuovono il progetto ReMI/Fattorie Sociali: Comunità Capodarco di Roma (Capofila); Coop. Agricoltura Capodarco; Agrya.

Sostengono la rete ReMI: ACLITERRA; AGCI Lazio; AIAB; ALPA; CIA Lazio; C.N.C.A. Lazio; DEAR; Donne e politiche familiari; FAO; RETE FATTORIE SOCIALI; SPES.

Partecipano: Cooperativa Sociale Le Mille e Una Notte; Azienda Agrituristica COBRAGOR; Cooperativa Itinerari sociali; Incubatore ISI di Bracciano; Le Mat; Consorzio Alberto Bastiani; Ente Parco Castelli Romani; Azienda Romana Mercati.


Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali
FINANZIARIA AGROALIMENTARE 2008
La manovra finanziaria 2008-2010
Attuazione della manovra finanziaria 2007

Comunicato stampa (in francese) relativo al 50° anniversario di fondazione dei sindacati di lavoratori agricoli europei tenutosi a Rapallo, il 14 marzo 2008.

COALIZIONE ITALIA EUROPA-LIBERI DA OGM
APPELLO A VELTRONI

COALIZIONE ITALIA EUROPA-LIBERI DA OGM
APPELLO AI CANDIDATI A SEDERE NEL PROSSIMO PARLAMENTO ITALIANO

GASALPA SIENA
IN COLLABORAZIONE CON :
ALPA, AIAB, FEDERCONSUMATORI e LEGAMBIENTE circolo di Siena.

ORGANIZZA
UN INCONTRO SUL RISPARMIO ENERGETICO DOMESTICO E SULLA POSSIBILITA’ DI ACQUISTI DI GRUPPO ANCHE NEL CAMPO DEL RISPARMIO ENERGETICO E DELLE ENERGIE RINNOVABILI

Corso E-Learning sulla PAC di AGRIREGIONIEUROPA
Sono on-line i primi 5 moduli del Corso E-Learning sulla PAC di AGRIREGIONIEUROPA

Dall'Aratro alla Zucca: i cambiamenti sociali e culturali nel mondo agricolo e rurale
Roma 3 Dicembre 2007

“Pac Sicur.A”
La politica agricola comune per la sicurezza alimentare
26 Novembre 2007
Soc. Geografica via della Navicella, 12 Roma
Dalle 9.30 alle 18.00


Macerata 22 Novembre 2007 Ore 16:00
Facoltà di Scienze Politiche - Aula Abside Piazza Strambi 1
QUALE COOPERAZIONE, QUALE ALIMENTAZIONE:
INCONTRI E CONFRONTI PER LA GIORNATA MONDIALE DELL'ALIMENTAZIONE

Luigi Carlocchia - Assessore Provinciale all’Agricoltura
Francesco Adornato - Preside Facoltà di Scienze Politiche
Massimo di Pietro - Desk Asia GUS Ong
Fabio Pierantoni - Slow Food, condotta locale



CORSO DI FORMAZIONE
“DIANA”

Percorso integrato ed individualizzato
per promuovere la partecipazione femminile al mercato del lavoro
Corso gratuito rivolto alle donne
Per informazioni telefonare al n. 0831.330031
Corso di formazione denominato
DIANA
proposto dal Centro Studi Foragno con sede in Ostuni alla Contrada Fumarola e finanziato dalla Regione Puglia con fondi POR PUGLIA 2000/2006 - Misura 3.14 Az. b).

CORSO DI FORMAZIONE
“AMAZZONE”

Formazione ed orientamento all’imprenditorialità di donne disoccupate.
Un corso gratuito per creare e gestire con successo un’impresa o diventare manager
Per informazioni telefonare al n. 0831.330031

Corso di formazione denominato
AMAZZONE
proposto dal Centro Studi Foragno con sede in Ostuni alla Contrada Fumarola e finanziato dalla Regione Puglia con fondi POR PUGLIA 2000/2006 - Misura 3.14 Az. b).

Venerdì 26 ottobre 2007 ore 17.00
Biblioteca provinciale di Brindisi

CONFERENZA

scarica i VERBALI per le iniziative >


Cittadini al voto sugli Ogm
Il 15 settembre cinque iniziative a Milano, Bologna, Firenze, Napoli e Bari danno il via alla Consultazione Nazionale su Ogm e modello agroalimentare

http://www.liberidaogm.org/liberi/voto.php


LIBERA TERRA PUGLIA
In riferimento all'avviso pubblico di selezione per la costituzione di una cooperativa sociale per la gestione di beni immobili confiscati ad organizzazioni criminali in agro di Mesagne, Torchiarolo e San Pietro Vernotico ai sensi della legge 109/'96, è stata disposta la proroga della scadenza sino al 21 settembre 2007. Restano immutati gli altri termini del bando.

"LIBERA TERRA PUGLIA"
RICERCA DI PROFILI PROFESSIONALI

La Provincia di Brindisi, i Comuni di Mesagne, Torchiarolo e San Pietro Vernotico, Italia Lavoro Spa, "Libera - Associazioni, nomi e numeri contro le mafie", RICERCANO i seguenti PROFILI PROFESSIONALI da inserire in una cooperativa sociale che gestirà i terreni agricoli confiscati secondo la legge n.109/'96:
- n.1 AGRONOMO VITIVINICULTORE
- N.1 OPERAIO TRATTORISTA
- N.3 OPERAI AGRICOLI POTATORI
- N.2 OPERAI AGRICOLI GENERICI
- N.1 TECNICO AMMINISTRATIVO/COMMERCIALE
Per i disoccupati è prevista una dote iniziale di 5.500 euro.
Due posti sono riservati a lavoratori svantaggiati secondo la legge 381/91 per la costituzione di cooperative sociali.
Il progetto è sostenuto da enti pubblici ed importanti soggetti privati (Coop Italia, Legacoop, Conad, Unipol, Conapi, Alce Nero, Mielizia, Slow Food, Assofruit, etc.).
Il bando completo, il modulo di domanda e la scheda descrittiva del progetto (in allegato) sono reperibili presso i Centri per l'Impiego della Provincia di Brindisi o scaricabili dai seguenti siti web:
www.provincia.brindisi.it
www.libera.it
www.liberapuglia.it
Le domande dovranno pervenire al Centro per l'Impiego di Mesagne per mezzo di raccomandata A/R.
Per informazioni: Alessandro Leo 349.7417950 info@liberapuglia.it


Por Sardegna: agricoltura sociale
BANDO PUBBLICO
Misura 4.13 “Servizi essenziali per l’economia e la popolazione rurale”
Documento di Programmazione Economica Finanziaria per gli anni 2008-2011

NASCE LO SPORTELLO INFORMATICO DEDICATO ALLO
SVILUPPO DELLE INIZIATIVE DI AGRICOLTURA SOCIALE


5077 - 10:07:07/00:10 - roma, (agra press) - aiab, acliterra, alpa, cia di roma, cnca lazio, rete fattorie sociali, con la collaborazione dell'università degli studi della tuscia, hanno deciso di dar vita ad uno sportello informatico per accompagnare gli agricoltori, gli operatori sociosanitari e gli animatori dello sviluppo locale nella creazione di iniziative di agricoltura sociale.l'indirizzo web dello sportello e' www.fattoriesociali.com. l'iniziativa e' stata presentata a roma, nella biblioteca del cnel, dai presidenti dell'alpa antonio carbone, dell'aiab andrea ferrante, delle acli-terra concetto iannello, della rete delle fattorie sociali alfonso pascale, da roberto finuola della presidenza del consiglio, da tiziana barone, di albavision e da marisa paradisi. l'incontro e' stato coordinato dal condirettore di agra press letizia martirano. l'agricoltura sociale comprende tutte le attivita' agricole o a queste connesse in grado di generare benessere nei confronti di persone deboli, in particolare di minori che vivono in condizione di disagio, donne che hanno subito violenze, portatori di handicap, tossicodipendenti, detenuti ed anziani non autosufficienti. si tratta di una specifica declinazione della multifunzionalità dell'azienda agricola, che permette di creare reddito aggiuntivo a vantaggio dell'agricoltore e di diffondere servizi alle persone a beneficio del territorio. lo sportello fornisce informazioni e indicazioni operative sull'agricoltura sociale avvalendosi di un gruppo di esperti in diverse discipline. particolare cura e' riservata alle notizie riguardanti le politiche pubbliche e le normative di riferimento, nonché i partenariati pubblico-privati e le "buone pratiche" di agricoltura sociale. una sezione specifica del sito è dedicata al "come fare per…" ed alle attività formative, che in seguito potranno essere svolte anche a distanza. sono inoltre previsti rinvii ad altri siti nazionali e internazionali che si occupano della materia, specie nel campo della ricerca e della sperimentazione. sono infine fornite notizie e recapiti delle "fattorie sociali" che aderiscono all'iniziativa e si intende dare conto di tutte le attività di animazione promosse dalle organizzazioni che danno vita allo sportello informatico, le quali sono accomunate dall'impegno a: - riprodurre i valori di solidarietà, reciprocità e mutuo aiuto e il patrimonio storico, architettonico, culturale e creativo che rendono tipica la ruralità; - favorire nuove forme di welfare territoriale che valorizzino le specificità e le risorse produttive, ambientali, culturali e sociali delle aree rurali; - ampliare la collaborazione tra imprese agricole, istituzioni pubbliche e soggetti del terzo settore e dell'economia civile per migliorare la qualità della vita e l'integrazione sociale dei soggetti svantaggiati; - costruire legami forti con il mondo del consumo critico e dei gruppi di acquisto solidale mediante la gestione e la diffusione di marchi etici che valorizzino prodotti e servizi aziendali. in italia le esperienze di agricoltura sociale sono quasi 2000 ed e' prevedibile che in futuro diventino più numerose. di esse 470 vedono protagoniste le cooperative sociali, circa 500 sono comunità, fondazioni, associazioni onlus. le aziende agricole vere e proprie sono oltre un migliaio, condotte da donne e da giovani. nella maggior parte dei casi si praticano l'agricoltura biologica e la vendita diretta nelle aziende, nei mercatini o rifornendo i gruppi di acquisto. le produzioni più diffuse sono quelle orticole, in serra e a cielo aperto, accanto a vigneti, oliveti e frutteti. quasi ovunque ci sono piccoli allevamenti di galline, conigli, anatre e alveari. si va, inoltre, diffondendo la presenza di asinelli, per la particolare attitudine di questi animali a porsi in relazione con persone svantaggiate. nelle "fattorie sociali" trovano accoglienza persone per le quali la conduzione dell'attività agricola è occasione di riabilitazione e di inserimento lavorativo, temporaneo o stabile. una pianta o un animale non discrimina e con essi chiunque e' in grado di stabilire una relazione e trovare una ragione per continuare a vivere in modo dignitoso.


Il 9 Luglio p.v. nella Biblioteca del C.N.E.L., in Via David Lubin 2 a Roma, alle ore 10.30 si terrà la Conferenza Stampa per la presentazione dello Sportello informatico dell'Agricoltura Sociale, a coronamento della proposta avanzata dall'A.L.P.A. al Convegno Nazionale di Ripatransone "Le nuove frontiere della multifunzionalità" nel Novembre 2006.

Invito

Comunicato Stampa


Associazione per studi e ricerche
Manlio Rossi-Doria

Giovedì 21 giugno, ore 9,30
Aula 4 della Facoltà di Economia “Federico Caffè”
Università degli studi Roma Tre – Via Silvio D’Amico 77, Roma

Saluto del Rettore Guido Fabiani
Saluto del Preside della Facoltà di Economia Maria Paola Potestio
Introduzione di Paolo Leon

Lezione Rossi-Doria 2007
Sviluppo in questione – Forme umane della trasformazione
crescita e sviluppo: critica e prospettive

Prof. Giorgio Ruffolo
Presidente del Centro Europa Ricerche

Per informazioni: Associazione per studi e ricerche Manlio Rossi-Doria www.rossidoria.it

Tel. 06-57114743; cell. 3385729108; e-mail: info@rossidoria.it


La “Lezione Rossi-Doria 2007” è realizzata grazie al contributo dell’Istituto Banco di Napoli - Fondazione e dell’Università Roma Tre


Martedì 19 giugno, alle ore 10,30, a TESTA di LEPRE (FIUMICINO), presso la Coop. Agricola “TESTA di LEPRE”, la RETE FATTORIE SOCIALI incontra le ORGANIZZAZIONI AGRICOLE e AMBIENTALISTE, il MOVIMENTO COOPERATIVO, il mondo del VOLONTARIATO e le ASSOCIAZIONI del TERZO SETTORE.

Sarà proposta la costituzione di un COMITATO PROMOTORE di una PETIZIONE POPOLARE alla REGIONE LAZIO, PROVINCIA di ROMA e COMUNE di ROMA per destinare le aree agricole di proprietà pubblica al servizio dei cittadini.

Per ulteriori dettagli vedi la nota allegata

Per informazioni telefona al 348 2564595

Informazioni parlamentari su agricoltura, alimentazione, pesca

6/06/07 -Questa mattina la Commissione Finanze del Senato ha approvato un emendamento al disegno di legge sulle norme fiscali per l'ammortamento degli immobili che consente di valutare in tempo utile eventuali errori nella revisione degli estimi catastali e evitare pagamenti non dovuti dalle aziende agricole.
Pubblichiamo il comunicato stampa diffuso dal nostro gruppo parlamentare

COMUNICATO STAMPA

AGRICOLTURA: De Petris (Verdi) “Catasto, bene emendamento Senato”

06/06/07 – “La revisione degli estimi dei terreni non penalizzerà le aziende agricole. Grazie all’impegno unitario dei senatori attenti alle esigenze del mondo agricolo e alla sensibilità del Governo si rimette su binari di correttezza una questione fiscale controversa e si previene un inutile contenzioso.”
Loredana De Petris, senatrice dei Verdi e capogruppo in Commissione Agricoltura, commenta con favore l’approvazione, avvenuta questa mattina nella Commissione Finanze di Palazzo Madama, dell’emendamento concernente la proroga per i ricorsi e per l’aggiornamento delle rendite catastali dei terreni agricoli.
“Il rinvio al 30 settembre – dichiara la senatrice - del termine per i ricorsi in autotutela e la possibilità di pagare a conguaglio a novembre eventuali differenze derivanti dall’aggiornamento degli estimi, consentirà all’Agenzia del Territorio e all’AGEA di correggere per tempo i molti errori di valutazione che si erano verificati a danno delle aziende agricole.”
“Con l’approvazione della Legge finanziaria per il 2007 – conclude De Petris – il Governo ha assunto l’impegno a non aggravare il carico fiscale in agricoltura: ora ci sono le tutte le condizioni per rispettarlo.”


Camera del Lavoro di Andria
Centenario 20 maggio 1907 - 20 maggio 2007
Programma delle Iniziative >



AVVISO AGLI AGRICOLTORI
Pac-Domanda Unica 2007


Per un'agricoltura contadina,
contro le proposte dell'UE su OCM Vino e
PAC
Manifestazione nazionale a Roma

Stiamo assistendo ad una preoccupante concentrazione di potere corporativo sopra un diritto umano basilare come l'alimentazione. Si stima che nei prossimi anni, solo 4 o 5 grandi catene di generi alimentari si aggiudicheranno la leadership globale, un  potere immenso che ne fa ormai l'unica porta di accesso dei consumatori al cibo e l'unica porta di accesso dei produttori ai consumatori , con un forte impatto su tutta la catena agroalimentare. Infatti l'apparente varietà di prodotti offerti in Europa viene ottenuta con 170.000 tonnellate di aromi industriali che non hanno nessun componente nutritivo e comportano anzi rischi per la salute, d'altra parte provocano una tremenda riduzione della biodiversità su cui si basa la nostra alimentazione. Abbiamo alimenti impacchettati ad arte e per essere venduti e conservati in un paio di settimane si utilizzano recipienti che impiegano centinaia di anni per degradarsi.

 

Il modello estensivo di produzione agroindustriale contribuisce in maniera pesante a distruggere l'equilibrio necessario per la sopravvivenza del pianeta. Il mondo rurale vero, che vive del lavoro contadino, producendo alimenti sani e nutritivi non è compatibile con un monopolio distributivo multinazionale che esige prodotti di tipo industriale, ne impone i prezzi e determina le stesse tipologie di prodotti da coltivare.

 

Nel nostro pianeta vivono 1.300 milioni di contadini, e, nonostante il ruolo prezioso che svolgono, di questi solo il 6% gode di un benessere adeguato ai propri investimenti finanziari e umani. Anche in Italia il 10% circa delle famiglie che vivono dei frutti della terra si trova al di sotto della soglia assoluta di povertà, e il 36% vive con un reddito inferiore ai 1000 euro al mese. Continua la moria di aziende agricole come da fonti ISTAT. "L'agricoltura italiana ha visto scomparire in cinque anni circa un quinto delle proprie aziende". Sino ad oggi le scelte politiche non hanno assolutamente privilegiato il mondo contadino. Se non ci sarà una drastica inversione di tendenza, al 2010 il bel paesaggio agrario nazionale vedrà la sopravvivenza solo della metà delle aziende che esistevano nel 2000.

 

Invece le autorità infieriscono , quasi a voler eliminare anche il ricordo di quell'agricoltura contadina che si era andata perfezionando negli ultimi millenni ma non coincide con le esigenze della globalizzazione.

 

La Politica Agricola Comunitaria (PAC), che rappresenta ben 85% della spesa globale dell'Unione Europea, determina da anni ormai tutta la nostra alimentazione eppure viene elaborata con le lobby, senza nessuna consultazione democratica e senza alcun rapporto con i cittadini. Ha già causato dei danni irreparabili al mondo agricolo intervenendo in maniera massiccia a favore dell'agroindustria e a discapito dell'agricoltura contadina, che riceve il colpo finale dalle ultime dichiarazioni della Commissaria Europea Marianne Fischer Boel secondo le quali molti agricoltori " avranno bisogno di un altro reddito oltre a quello agricolo" dopo il 2013.

 

Ora la Commissione Europea , in nome della competitività, si appresta ad estirpare 400.000 Ettari di vigneti, ed a modificare l'intero sistema del settore vitivinicolo europeo. Con l'OCM vino, deregolamenta gestione, trasformazione e commercializzazione dei vigneti e del vino:

 

-          riduce il vino ad una semplice bevanda e cambia radicalmente la stessa definizione di "Vino" per rendere il prodotto europeo simile a quello dei nuovi Paesi emergenti (Usa, Australia, Cile, Argentina, ecc.)

-          omologa il gusto, separando totalmente il vino dal suo territorio, e, cosa ancor più grave, dalla tradizione agricola affinché i vini più "venduti" si possano produrre ovunque , a condizione di avere il giusto cocktail di sementi, fertilizzanti, pesticidi ed agenti di sapore…

-          liberalizza le pratiche enologiche ammettendo l'uso di trucioli o di agenti chimici di vario genere per dare il sapore del legno, ridurre l'acidità, addolcire, aumentare o diminuire la gradazione alcolica…

-          elimina completamente ed immediatamente gli aiuti di mercato,

 

Alcune Regioni hanno addirittura adottato sanzioni per gli agricoltori biologici che reimpiegano i le proprie sementi anziché comprarle dai distributori riconosciuti. La pratica di reimpiego dei semi è sempre stata alla base dell'agricoltura, oggi invece esistono istituzioni che identificano, regolamentano e classificano i semi, ed è vietato usare i propri semi se non sono riconosciuti dall'istituzione, così come è vietato lo scambio di semi tra contadini…

 

Il ministro De Castro afferma così la nuova linea politica del governo in materia agricola: " promozione e sostegno delle esportazioni sui mercati esteri, accrescere la dimensione delle imprese del settore favorendo i processi di concentrazione cooperativa e societaria e l'accorpamento fondiario…"

 

Noi pensiamo che chi lavora la terra e produce cibo deve poter essere protagonista della filiera , in accordo con i consumatori, crediamo nella filiera corta e nell'alleanza tra lavoratori delle campagne e lavoratori delle città, nella trasparenza dei processi e del prezzo, nella fiducia reciproca che si fonda su sistemi di produzione e consumo locali, legati all'identità di un territorio.

 

Per difendere la nostra alimentazione e la nostra cultura, il rapporto con la terra quale fondamento di una società che la rispetti , per arrestare la desertificazione dei nostri campi, per fermare l'avanzata di un'agricoltura senza agricoltori, serve un movimento cittadino e diffuso, serve una nuova consapevolezza.

 

Quello che è in gioco è ciò che ingeriamo giorno per giorno, l'agricoltura è la prima tra le attività umane e non si può "esternalizzare" o delegare ai venditori di merendine, mentre ci concentriamo sul settore terziario.

 

Anche le decisioni relative al settore agricolo devono essere partecipate. Sono necessari altri modelli di pensiero, d'agricoltura e di mercato.

 

Vogliamo unirci per organizzare il rifiuto del modello neoliberista che vuole l'agricoltura industriale e monocolturale della UE da una parte e un'elitaria produzione dei cosiddetti prodotti tipici dall'altra, quali facce della stessa medaglia,

 

Vogliamo mantenere e ridisegnare un circuito virtuoso tra qualità della produzione, qualità del prodotto e qualità delle relazioni sociali,

 

Vogliamo un'agricoltura contadina.

 

Manifestazione nazionale
Sabato 17 Marzo ore 11.00 a Roma davanti al Parlamento
Connettivo terra TERRA, Vignaioli Critical Wine, Associazione Crocevia


Giovedì 15 febbraio 2007 a Crotone - Convegno su "Agricoltura sociale: dalla teoria alla pratica"

Giovedì 15 febbraio 2007, alle ore 16, si svolgerà a Crotone, nella Sala Azzurra della Provincia di Crotone, il Convegno organizzato dal Gal Kroton e dall'Associazione Rural Social Service su "Agricoltura sociale: dalla teoria alla pratica".
Dopo i saluti di Natale Carvello, Presidente del Gal Kroton e di Franco Barretta, Presidente della Camera di Commercio, introdurrà i lavori Martino Barretta, Presidente dell'Associazione Rural Social Service.
Seguiranno gli interventi di Franco Ritrovato, Coop. Meristema, Maria Teresa Falda, Presidente del "Co.Pa.It", Pino De Lucia, Presidente Coop. Agorà Kroton, Santo Vazzano, Presidente Coop. "Orizzonti Nuovi", Nicoletta Scutifero, Presidente Coop. "Una vita per gli altri", Nicola Belcastro, Assessore al Lavoro Provincia di Crotone, Antonio Adamo, Assessore alle Politiche Sociali Comune di Crotone, Thomas Shael, Direttore generale ASL n. 5.
Le conclusioni saranno svolte da Alfonso Pascale, Presidente dell'Associazione "Rete Fattorie Sociali".


L'ALPA CHIEDE URGENTE COSTITUZIONE AGENZIA SICUREZZA ALIMENTARE

752 - 06:02:07/00:48 - roma, (
agra press) - l'associazione lavoratori produttori dell'agroalimentare (alpa) - informa un comunicato stampa - "rivolgendosi ai ministri turco, de castro, patta, sostiene l'urgente necessita' di costituire l'agenzia italiana per la sicurezza alimentare come rafforzamento del processo di riqualificazione del sistema produttivo agroalimentare nel nostro paese e per consolidare il rapporto di fiducia tra produttori agricoli e consumatori. pertanto - sottolinea la nota - l'emanazione dei decreti attuativi per l'agenzia non e' piu' procrastinabile pena la perdita della capacita' di incidere realmente nelle decisioni dell'efsa, autorita' europea per la sicurezza alimentare, sempre piu' sbilanciata sulle logiche delle grandi imprese agroalimentari e tendente a mortificare le peculiarita' dei sistemi produttivi dei nostri territori".


Pubblicato il Piano Strategico Nazionale (PSN) per lo sviluppo rurale 2007-2013 approvato dalla Conferenza Stato-Regioni nella seduta del 21 dicembre 2006.
(Scarica il testo del PSN)

Fattorie sociali
Programma per la creazione di una Rete di fattorie sociali.

Con il progetto “Biofattorie sociale” (finanziato dal Ministero della Solidarietà Sociale ai sensi dell’art. 12, lett. f, legge 383 del 7/12/2000), AIAB intende promuovere e valorizzare le attività sociali svolte all’interno delle aziende agricole ed in particolare delle cooperative sociali, favorendo il collegamento territoriale tra realtà agricola, cooperazione sociale e mondo scolastico. L’obiettivo del progetto è creare una rete di biofattorie sociali allo scopo di facilitare l’avvio di progetti sperimentali territoriali che coinvolgano direttamente soggetti socialmente svantaggiati al fine di avviare programmi di inclusione sociale e lavorativa. Condizione preliminare per creare una rete di fattorie biosociali è che si allarghi la conoscenza reciproca delle diverse esperienze. Con il dossier pubblicato sul n. 103 di Bioagricultura abbiamo dato un primo piccolo contributo in questa direzione e vorremmo continuare a darlo con una seconda puntata che vogliamo preparare per il prossimo numero del giornale. Sicuramente fra voi che leggete ci sono persone che lavorano in fattorie biosociali: metteteci in condizione di contattarvi e di farvi raccontare la vostra esperienza. Lo stesso fate con altre di cui siete a conoscenza.
Basta inviare a bioagricultura@aiab.it
Ragione sociale dell’azienda, Indirizzo, Telefon, Indirizzo e-mail, Persona da contattare

Per saperne di più leggi


Notiziario Insor

Mondo rurale in vocabolario
L’Istituto Nazionale di sociologia rurale ha un bello sforzarsi per dimostrare – statistiche alla mano – che il mondo rurale è oggi composto, per il 95%, di persone la cui occupazione principale non è più agricola. Appena dalle statistiche si passa (o si ritorna) alla storia, l’identità fra ruralità e agricoltura riemerge più prepotente che mai: anche a proposito di quei mestieri artigiani che sempre sono stati funzionali al lavoro dei campi. Ma non è proprio per questo che l’Istituto ha sempre sostenuto essere l’agricoltura l’anima delle varie, diverse attività maggioritarie che nelle campagne si svolgono?
Queste riflessioni sono suggerite dall’imponente Dictionnaire du monde rural, opera di Marcel Lachiver edita da Fayard nel 2006 (pp. 1438, euro 80). Trattasi di una ristampa aggiornata che ha portato al reperimento di 38.130 vocaboli autonomi cui si aggiungono 19.336 sinonimi o varianti regionali per un totale di 57.466 voci. Opera di una vita, bene spesa.
Il censimento è a 360 gradi. Agricoltura, arboricoltura, botanica, cucina, geometria, entomologia, orticultura, giurisprudenza, storia, ittiologia, numismatica, orto-viticoltura, zoologia, sono stati passati al setaccio non solo delle varie pubblicazioni, fino alle recentissime, ma anche degli archivi provinciali. Quali risultati?
Indubbiamente notevoli se, quale pietra di paragone, prendiamo il classico, iperclassico Grand Robert de la langue française, coi suoi sei volumoni. A spizzico, senza alcun piano di campionamento, vale la pena di confrontare i due testi ad alcune voci fondamentali e secondarie.
Bail (affitto) il compenso dovuto per qualche tempo e per qualche cosa. La definizione è identica ma Lachiver enuncia una quindicina di tipologie contrattuali assenti – comprensibilmente – nel Robert. In compenso quest’ultimo contempla anche i “baux d’un fond de commerce” e riporta il detto popolare secondo cui “un matrimonio durato già vent’anni è un affitto”, quasi a prendere atto della generalmente lunga durata dei contratti: e di come questa si sia calata nel costume.
Terroir. Secondo il Grand Robert, questo vocabolo, di cui manca una precisa traduzione italiana, specie tenuto conto dell’evoluzione contemporanea (secondo il presidente dell’Insor si tratta della “spiritualizzazione del fondiario”) mantiene il suo primario significato di territorio. Per provare l’asserto ci si basa su una citazione del grande Corneille, contemporaneo del Re Sole. Forse è questa vetustà a far scrivere a Lachiver che “la parola è stata detta per territorio”, relegandolo al secondo e ultimo posto.
Per quanto riguarda gli aspetti agronomici, non si registrano sostanziali differenze. Si tratta sempre di una distesa di appezzamenti abbastanza limitata, anche se Lachiver insiste, per la loro identificazione, sulle caratteristiche orografiche, assenti nel Robert. Il quale segnala come aventi “un goŭt de terroir” il vino il cui gusto particolare deriva dalla natura del suolo, mentre Lachiver insiste su aspetti deteriori. “Al XVII secolo si diceva che aveva un gusto del territorio quando un difetto gli veniva dal suolo piantato”. Da allora ad oggi ci sarebbe dunque stato un miglior apprezzamento del vocabolo, sempre più applicato – del resto – a prodotti di qualità. Secondo Robert l’espressione “sentir le terroir” si applica alle persone, non solo ai prodotti. E, a quel che sembra di capire, in senso favorevole, come marchio di originalità.
Nessuno si meraviglia che alla voce bruyère (brughiera) Lachiver faccia seguire alla definizione, sostanzialmente identica, la specificazione che a comporla siano una dozzina di ericacee. Quanto alla cavale (cavalla) per il Robert si tratta di una giumenta di razza, basandosi su una definizione di Chateaubriand che contrappone ad una cavale de race una haridelle (ronzina) da fiacre. Lachiver non si accontenta della citazione poetica e individua nella cavale la femmina del cavallo come cavalcatura di secondo piano concessa ai borghesucci o ai cavalieri degradati. Quanto al cavalier, da non confondersi con lo chevalier (allo stesso modo che chi sta in groppa, il Reiter, non deve essere confuso – in tedesco – con il nobile Ritter) esso è equanimemente individuato dai due testi come l’uomo a cavallo. Ma Lachiver aggiunge che esso è anche una varietà di cavolo, che in Picardia era un ammasso di 17 covoni, pari al 6% circa del raccolto prelevabile dai decimatori. E che venivano detti cavalieri anche quei mesi di fine inverno e inizio primavera quando una gelata improvvisa può mettere alla disperazione i coltivatori ma all’apice del contento i cacciatori.
Un netto punto di vantaggio è segnato dal Lachiver alla voce babeurre. Per il Robert si tratta di un petit lait (latticello) ciò che resta della panna scossa per la preparazione del burro. Corregge Lachiver: “E’ il nome volgare del latte di burro, chiamato abusivamente petit lait, che è invece il residuo della fabbricazione dei formaggi”.
Inversamente, il vantaggio va al Robert per quanto riguarda la voce chabrol e cioè la bollitura del vino nel brodo, una versione alverniate – e più complessa – del lambrusco mantovano versato sul succo del cappone. Nel Lachiver non riusciremmo a scaldarcene: manca.
Potremmo continuare all’infinito. Da letterati la propensione è per il Robert che ci incanta con la filza delle citazioni letterarie seguite ad ogni vocabolo, tanto da costituire una piacevole lettura autonoma. Ma anche in Lachiver qualche più stringata citazione non manca, forse con un occhio di riguardo per George Sand. E in ogni caso il suo Dictionnaire du monde rural è indispensabile per gli addetti ai lavori.

Corrado Barberis
L’autore è presidente dell’Istituto Nazionale di Sociologia Rurale.


 

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