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NEWS |
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Piemonte.
Discussi i nuovi bandi per i Psr 2007/2013
Si è riunito lo scorso 12 dicembre a Torino, il Comitato di
Sorveglianza per il Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013,
l’organismo di monitoraggio sull’attuazione del PSR, composto da
oltre 70 membri in rappresentanza delle istituzioni e delle
parti sociali interessate. Al centro della giornata, l’analisi e
la discussione dei criteri di selezione che sono alla base dei
bandi di finanziamento: la Regione Piemonte ha avanzato le
proprie proposte per le misure che intende attivare nel corso
del 2009, tra le quali alcuni bandi importanti per sostenere
l’adeguamento delle aziende alle normative nitrati e ad altre
normative ambientali,oltre ad alcune azioni delle misure
agroambientali. Nelle prossime settimane, come prevede la
normativa comunitaria, si svolgerà una fase negoziale con la
Commissione Europea, per mettere a punto le proposte della
Regione, con l’obiettivo di aprire i primi bandi 2009 in
primavera. Le principali misure ch e il Piemonte ha proposto di
attivare nel 2009: la misura 121 sull’ammodernamento aziendale,
già aperta nei suoi parametri generali nel 2007 e nel 2008,
introdurrà un programma straordinario, finalizzato a sostenere
le aziende per gli adeguamenti a normative ambientali: la
normativa nitrati sull’utilizzo degli effluenti zootecnici; la
normativa sulle emissioni in atmosfera dovuti a impianti di
essiccazione di semi e cereali; misure sanitarie di lotta e
prevenzione della malattia vescicolare dei suini ( biosicurezza
zootecnica); verranno attivate nuove azioni della Misura 214
“Pagamenti agroambientali ” (nel 2007-2008 sono già state
attivate le misure di sostegno all’agricoltura biologica e
integrata e alle razze animali a rischio abbandono): conversione
di seminativi in colture a foraggio permanenti, sistemi di
pascolo estensivo, conservazione di elementi naturalistici a
funzione ambientale e paesaggistica, interventi per la
biodiversità nelle risaie; la Misura 125 verrà attivata per
quanto riguarda la gestione delle risorse irrigue , allo scopo
di contenere il consumo di acqua e ridurre i costi
dell’irrigazione, attraverso il sostegno ai consorzi irrigui e
ai gestori di canali demaniali che realizzeranno opere di
irrigazione a pioggia o di microirrigazione. (agenfax.it) |
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Camera dei Deputati
On. Giusi
Servodio
Intervento in Aula sulla Manovra finanziaria e Bilancio
10/11/08 |
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Seminario
«L’agricoltura sociale in Sicilia: obiettivi e opportunità»
10 settembre 2008 - San Giuseppe Jato (Palermo)
Corso Vittorio Emanuele(ex Casa del Fanciullo) |
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PASCALE ELETTO PRESIDENTE RETE
DELLE FATTORIE SOCIALI
TRA I VICEPRESIDENTI CARBONE (ALPA) E CIAPERONI (AIAB)
5658 - 10:07:08/11:51 - roma, (agra
press) - si e' svolta il 9 luglio, nella sala gialla del
cnel, l'assemblea annuale della rete delle fattorie sociali nel
corso della quale - informa un comunicato - sono stati trattati
i seguenti punti: la presenza dell'agricoltura sociale nelle
politiche di sviluppo rurale confronto istituzionale con il
governo per definire le politiche pubbliche per l'agricoltura
sociale; la crescita e sviluppo della rete a livello europeo per
poter incidere sulle politiche agricole europee. durante i
lavori - spiega il comunicato - e' stato eletto presidente
nazionale della rete fattorie sociali alfonso pascale e come
vicepresidenti antonio carbone (a.l.p.a.), anna ciaperoni (aiab),
michele zannini (acli terra), carlo de angelis (cnca). e' stato
inoltre eletto il comitato scientifico e rinnovato il direttivo.
ai lavori ha partecipato l'onorevole paolo russo, presidente
della commissione agricoltura della camera dei deputati, che -
si legge nel comunicato - "ha ribadito la sua disponibilita' ad
aprire un confronto di approfondimento di tali tematiche per
giungere a una normativa nazionale a sostegno dell'agricoltura
sociale nel nostro paese". (dv) |
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ReMI una rete sociale in
campagna
E' al via ReMI -
Rete Multifunzionale Integata
Si tratta di due progetti distinti: ReMI/Turismo Agrisociale e
ReMI/Fattorie Sociali, finanziati dalla Regione
Lazio, Assessorato all’Istruzione e Formazione (Avviso pubblico “Nuova Ruralità:
sviluppo rurale e promozione
dell'imprenditorialità con priorità per le
donne” - FSE - POR Ob. 3 Mis. D3).
Pur se in ambiti
diversi, i due progetti perseguono identiche
finalità: favorire lo sviluppo rurale,
formare una nuova generazione di
imprenditrici ed imprenditori, sviluppare
azioni formative per far acquisire e
divulgare competenze nel settore del
Welfare verde.
Tra la fine di giugno
e la fine di ottobre si svolgeranno due
corsi gratuiti di formazione e stage per
acquisire la qualifica di “Tecnico per lo
sviluppo del Turismo sociale in ambito
rurale” o quella di “Tecnico per lo sviluppo
delle fattorie sociali”, rivolti
prevalentemente a donne disoccupate.
Per le iscrizioni,
è possibile collegarsi al sito
www.netform.net e compilare la scheda on
line.
Per avere
informazioni sul corso finalizzato ad
acquisire la qualifica di “Tecnico per lo
sviluppo del Turismo sociale in ambito
rurale”, si può telefonare a Maria
componendo il numero 06.5122142.
Per avere
informazioni sul corso finalizzato ad
acquisire la qualifica di “Tecnico per lo
sviluppo delle fattorie sociali”, si può
chiamare Paola al numero 06.94549191.
Presso gli Enti
promotori del progetto sarà inoltre attivato
uno sportello, accessibile anche on line,
con finalità di informazione, orientamento e
consulenza, per l’avvio e la creazione di
imprese, per l’individuazione e la
valorizzazione delle buone pratiche, per la
divulgazione e promozione di iniziative
pubbliche, opportunità formative, offerte
lavorative ed ogni altro riferimento utile a
quanti siano interessati alla nuova ruralità.
Promuovono il progetto
ReMI/Turismo Sociale: NetForm (Capofila);
Consorzio Tiresia; Consorzio Integra e
l’associazione TivvùDonnaPuntoNet editrice
di Donnatv.
Promuovono il progetto
ReMI/Fattorie Sociali: Comunità Capodarco di
Roma (Capofila); Coop. Agricoltura Capodarco;
Agrya.
Sostengono la rete ReMI:
ACLITERRA; AGCI Lazio; AIAB; ALPA; CIA
Lazio; C.N.C.A. Lazio; DEAR; Donne e
politiche familiari; FAO; RETE FATTORIE
SOCIALI; SPES.
Partecipano: Cooperativa
Sociale Le Mille e Una Notte; Azienda
Agrituristica COBRAGOR; Cooperativa
Itinerari sociali; Incubatore ISI di
Bracciano; Le Mat; Consorzio Alberto
Bastiani; Ente Parco Castelli Romani;
Azienda Romana Mercati. |
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Ministero
delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali
FINANZIARIA AGROALIMENTARE 2008
La manovra finanziaria 2008-2010
Attuazione della manovra finanziaria 2007 |
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Comunicato stampa (in francese) relativo al 50°
anniversario di fondazione dei sindacati di lavoratori agricoli europei
tenutosi a Rapallo, il 14 marzo 2008. |
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COALIZIONE ITALIA EUROPA-LIBERI DA OGM
APPELLO A VELTRONI |
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COALIZIONE ITALIA EUROPA-LIBERI DA OGM
APPELLO AI CANDIDATI A
SEDERE NEL PROSSIMO PARLAMENTO ITALIANO |
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GASALPA SIENA
IN COLLABORAZIONE CON :
ALPA, AIAB, FEDERCONSUMATORI e LEGAMBIENTE circolo di Siena.
ORGANIZZA
UN INCONTRO SUL RISPARMIO ENERGETICO DOMESTICO E SULLA POSSIBILITA’
DI ACQUISTI DI GRUPPO ANCHE NEL CAMPO DEL RISPARMIO ENERGETICO E DELLE
ENERGIE RINNOVABILI |
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Corso E-Learning sulla PAC di AGRIREGIONIEUROPA
Sono on-line i primi 5 moduli del Corso E-Learning sulla PAC di
AGRIREGIONIEUROPA |
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Dall'Aratro alla
Zucca: i cambiamenti sociali e culturali nel mondo agricolo e rurale
Roma 3 Dicembre 2007 |
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“Pac Sicur.A”
La politica agricola comune per la sicurezza alimentare
26 Novembre 2007
Soc. Geografica via della Navicella, 12 Roma
Dalle 9.30 alle 18.00 |
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Macerata 22 Novembre 2007 Ore 16:00
Facoltà di Scienze Politiche - Aula Abside Piazza Strambi 1
QUALE COOPERAZIONE,
QUALE ALIMENTAZIONE:
INCONTRI E CONFRONTI PER LA GIORNATA MONDIALE DELL'ALIMENTAZIONE
Luigi Carlocchia - Assessore Provinciale all’Agricoltura
Francesco Adornato - Preside Facoltà di Scienze Politiche
Massimo di Pietro - Desk Asia GUS Ong
Fabio Pierantoni - Slow Food, condotta locale |
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CORSO DI FORMAZIONE
“DIANA”
Percorso integrato ed individualizzato
per promuovere la partecipazione femminile al mercato del
lavoro
Corso gratuito rivolto alle donne
Per informazioni telefonare al n. 0831.330031
Corso di formazione denominato
DIANA proposto dal Centro Studi Foragno con sede in
Ostuni alla Contrada Fumarola e finanziato dalla Regione
Puglia con fondi POR PUGLIA 2000/2006 - Misura 3.14 Az. b).
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CORSO DI FORMAZIONE
“AMAZZONE”
Formazione ed orientamento all’imprenditorialità di donne
disoccupate.
Un corso gratuito per creare e gestire con successo un’impresa o
diventare manager
Per informazioni telefonare al n. 0831.330031
Corso di formazione denominato
AMAZZONE proposto dal Centro Studi Foragno con sede in
Ostuni alla Contrada Fumarola e finanziato dalla Regione Puglia con
fondi POR PUGLIA 2000/2006 - Misura 3.14 Az. b). |
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Venerdì 26 ottobre
2007 ore 17.00
Biblioteca provinciale di Brindisi
CONFERENZA
scarica i VERBALI per
le iniziative > |
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Cittadini al voto sugli Ogm
Il 15 settembre cinque iniziative a Milano, Bologna, Firenze, Napoli
e Bari danno il via alla Consultazione Nazionale su Ogm e modello
agroalimentare
http://www.liberidaogm.org/liberi/voto.php |
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LIBERA TERRA PUGLIA
In riferimento all'avviso pubblico di selezione per la costituzione di
una cooperativa sociale per la gestione di beni immobili confiscati ad
organizzazioni criminali in agro di Mesagne, Torchiarolo e San Pietro
Vernotico ai sensi della legge 109/'96, è stata disposta la proroga
della scadenza sino al 21 settembre 2007. Restano immutati gli altri
termini del bando.
"LIBERA TERRA PUGLIA"
RICERCA DI PROFILI PROFESSIONALI
La Provincia di Brindisi, i Comuni di Mesagne, Torchiarolo e San Pietro
Vernotico, Italia Lavoro Spa, "Libera - Associazioni, nomi e numeri
contro le mafie", RICERCANO i seguenti PROFILI PROFESSIONALI da inserire
in una cooperativa sociale che gestirà i terreni agricoli confiscati
secondo la legge n.109/'96:
- n.1 AGRONOMO VITIVINICULTORE
- N.1 OPERAIO TRATTORISTA
- N.3 OPERAI AGRICOLI POTATORI
- N.2 OPERAI AGRICOLI GENERICI
- N.1 TECNICO AMMINISTRATIVO/COMMERCIALE
Per i disoccupati è prevista una dote iniziale di 5.500 euro.
Due posti sono riservati a lavoratori svantaggiati secondo la legge
381/91 per la costituzione di cooperative sociali.
Il progetto è sostenuto da enti pubblici ed importanti soggetti privati
(Coop Italia, Legacoop, Conad, Unipol, Conapi, Alce Nero, Mielizia, Slow
Food, Assofruit, etc.).
Il bando completo, il modulo di domanda e la scheda descrittiva del
progetto (in allegato) sono reperibili presso i Centri per l'Impiego
della Provincia di Brindisi o scaricabili dai seguenti siti web:
www.provincia.brindisi.it
www.libera.it
www.liberapuglia.it
Le domande dovranno pervenire al Centro per l'Impiego di Mesagne per
mezzo di raccomandata A/R.
Per informazioni: Alessandro Leo 349.7417950
info@liberapuglia.it
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Por Sardegna: agricoltura sociale
BANDO PUBBLICO
Misura 4.13 “Servizi essenziali per l’economia e la popolazione rurale”
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Documento di
Programmazione Economica Finanziaria per gli anni 2008-2011 |
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NASCE
LO SPORTELLO INFORMATICO DEDICATO ALLO
SVILUPPO DELLE INIZIATIVE DI AGRICOLTURA SOCIALE
5077 - 10:07:07/00:10 - roma, (agra
press) - aiab, acliterra, alpa, cia di roma, cnca lazio,
rete fattorie sociali, con la collaborazione dell'università degli studi
della tuscia, hanno deciso di dar vita ad uno sportello informatico per
accompagnare gli agricoltori, gli operatori sociosanitari e gli
animatori dello sviluppo locale nella creazione di iniziative di
agricoltura sociale.l'indirizzo web dello sportello e'
www.fattoriesociali.com. l'iniziativa e' stata presentata a roma,
nella biblioteca del cnel, dai presidenti dell'alpa antonio carbone,
dell'aiab andrea ferrante, delle acli-terra concetto iannello, della
rete delle fattorie sociali alfonso pascale, da roberto finuola della
presidenza del consiglio, da tiziana barone, di albavision e da marisa
paradisi. l'incontro e' stato coordinato dal condirettore di agra press
letizia martirano. l'agricoltura sociale comprende tutte le attivita'
agricole o a queste connesse in grado di generare benessere nei
confronti di persone deboli, in particolare di minori che vivono in
condizione di disagio, donne che hanno subito violenze, portatori di
handicap, tossicodipendenti, detenuti ed anziani non autosufficienti. si
tratta di una specifica declinazione della multifunzionalità
dell'azienda agricola, che permette di creare reddito aggiuntivo a
vantaggio dell'agricoltore e di diffondere servizi alle persone a
beneficio del territorio. lo sportello fornisce informazioni e
indicazioni operative sull'agricoltura sociale avvalendosi di un gruppo
di esperti in diverse discipline. particolare cura e' riservata alle
notizie riguardanti le politiche pubbliche e le normative di
riferimento, nonché i partenariati pubblico-privati e le "buone
pratiche" di agricoltura sociale. una sezione specifica del sito è
dedicata al "come fare per…" ed alle attività formative, che in seguito
potranno essere svolte anche a distanza. sono inoltre previsti rinvii ad
altri siti nazionali e internazionali che si occupano della materia,
specie nel campo della ricerca e della sperimentazione. sono infine
fornite notizie e recapiti delle "fattorie sociali" che aderiscono
all'iniziativa e si intende dare conto di tutte le attività di
animazione promosse dalle organizzazioni che danno vita allo sportello
informatico, le quali sono accomunate dall'impegno a: - riprodurre i
valori di solidarietà, reciprocità e mutuo aiuto e il patrimonio
storico, architettonico, culturale e creativo che rendono tipica la
ruralità; - favorire nuove forme di welfare territoriale che valorizzino
le specificità e le risorse produttive, ambientali, culturali e sociali
delle aree rurali; - ampliare la collaborazione tra imprese agricole,
istituzioni pubbliche e soggetti del terzo settore e dell'economia
civile per migliorare la qualità della vita e l'integrazione sociale dei
soggetti svantaggiati; - costruire legami forti con il mondo del consumo
critico e dei gruppi di acquisto solidale mediante la gestione e la
diffusione di marchi etici che valorizzino prodotti e servizi aziendali.
in italia le esperienze di agricoltura sociale sono quasi 2000 ed e'
prevedibile che in futuro diventino più numerose. di esse 470 vedono
protagoniste le cooperative sociali, circa 500 sono comunità,
fondazioni, associazioni onlus. le aziende agricole vere e proprie sono
oltre un migliaio, condotte da donne e da giovani. nella maggior parte
dei casi si praticano l'agricoltura biologica e la vendita diretta nelle
aziende, nei mercatini o rifornendo i gruppi di acquisto. le produzioni
più diffuse sono quelle orticole, in serra e a cielo aperto, accanto a
vigneti, oliveti e frutteti. quasi ovunque ci sono piccoli allevamenti
di galline, conigli, anatre e alveari. si va, inoltre, diffondendo la
presenza di asinelli, per la particolare attitudine di questi animali a
porsi in relazione con persone svantaggiate. nelle "fattorie sociali"
trovano accoglienza persone per le quali la conduzione dell'attività
agricola è occasione di riabilitazione e di inserimento lavorativo,
temporaneo o stabile. una pianta o un animale non discrimina e con essi
chiunque e' in grado di stabilire una relazione e trovare una ragione
per continuare a vivere in modo dignitoso. |
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Il 9 Luglio p.v. nella
Biblioteca del C.N.E.L., in Via David Lubin 2 a Roma, alle ore 10.30
si terrà la Conferenza Stampa per la presentazione dello
Sportello
informatico dell'Agricoltura Sociale, a coronamento della
proposta avanzata dall'A.L.P.A. al Convegno Nazionale di Ripatransone
"Le nuove frontiere della multifunzionalità" nel Novembre 2006.
Invito
Comunicato
Stampa
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Associazione per
studi e ricerche
Manlio Rossi-Doria
Giovedì 21 giugno,
ore 9,30
Aula 4 della Facoltà di Economia “Federico Caffè”
Università degli studi Roma Tre – Via Silvio D’Amico 77, Roma
Saluto del Rettore
Guido Fabiani
Saluto del Preside della Facoltà di Economia Maria Paola Potestio
Introduzione di Paolo Leon
Lezione Rossi-Doria
2007
Sviluppo in questione – Forme umane della trasformazione
crescita e sviluppo: critica e prospettive
Prof. Giorgio Ruffolo
Presidente del Centro Europa Ricerche
Per informazioni: Associazione per studi e ricerche Manlio Rossi-Doria
www.rossidoria.it
Tel. 06-57114743; cell. 3385729108; e-mail:
info@rossidoria.it
La “Lezione
Rossi-Doria 2007” è realizzata grazie al contributo dell’Istituto Banco
di Napoli - Fondazione e dell’Università Roma Tre |
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Martedì 19 giugno, alle ore 10,30, a TESTA
di LEPRE (FIUMICINO), presso la Coop. Agricola “TESTA di LEPRE”, la RETE
FATTORIE SOCIALI incontra le ORGANIZZAZIONI AGRICOLE e AMBIENTALISTE, il
MOVIMENTO COOPERATIVO, il mondo del VOLONTARIATO e le ASSOCIAZIONI del
TERZO SETTORE.
Sarà proposta la costituzione di un COMITATO PROMOTORE di una
PETIZIONE POPOLARE
alla REGIONE LAZIO, PROVINCIA di ROMA e COMUNE di ROMA per destinare le
aree agricole di proprietà pubblica al servizio dei cittadini.
Per ulteriori dettagli vedi la
nota allegata
Per informazioni telefona al 348 2564595 |
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Informazioni parlamentari su agricoltura, alimentazione, pesca
6/06/07 -Questa mattina la Commissione
Finanze del Senato ha approvato un emendamento al disegno di legge sulle
norme fiscali per l'ammortamento degli immobili che consente di valutare
in tempo utile eventuali errori nella revisione degli estimi catastali e
evitare pagamenti non dovuti dalle aziende agricole.
Pubblichiamo il comunicato stampa diffuso dal nostro gruppo parlamentare
COMUNICATO STAMPA
AGRICOLTURA: De Petris
(Verdi) “Catasto, bene emendamento Senato”
06/06/07 – “La revisione degli estimi dei terreni non penalizzerà le
aziende agricole. Grazie all’impegno unitario dei senatori attenti alle
esigenze del mondo agricolo e alla sensibilità del Governo si rimette su
binari di correttezza una questione fiscale controversa e si previene un
inutile contenzioso.”
Loredana De Petris, senatrice dei Verdi e capogruppo in Commissione
Agricoltura, commenta con favore l’approvazione, avvenuta questa mattina
nella Commissione Finanze di Palazzo Madama, dell’emendamento
concernente la proroga per i ricorsi e per l’aggiornamento delle rendite
catastali dei terreni agricoli.
“Il rinvio al 30 settembre – dichiara la senatrice - del termine per i
ricorsi in autotutela e la possibilità di pagare a conguaglio a novembre
eventuali differenze derivanti dall’aggiornamento degli estimi,
consentirà all’Agenzia del Territorio e all’AGEA di correggere per tempo
i molti errori di valutazione che si erano verificati a danno delle
aziende agricole.”
“Con l’approvazione della Legge finanziaria per il 2007 – conclude De
Petris – il Governo ha assunto l’impegno a non aggravare il carico
fiscale in agricoltura: ora ci sono le tutte le condizioni per
rispettarlo.” |
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Camera del Lavoro di
Andria
Centenario 20 maggio 1907 - 20 maggio 2007
Programma delle
Iniziative > |
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AVVISO AGLI AGRICOLTORI
Pac-Domanda Unica 2007 |
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Per un'agricoltura contadina,
contro le proposte dell'UE su OCM Vino e
PAC
Manifestazione nazionale a Roma
Stiamo
assistendo ad una preoccupante concentrazione di potere
corporativo sopra un diritto umano basilare come
l'alimentazione. Si stima che nei prossimi anni, solo 4 o
5 grandi catene di generi alimentari si aggiudicheranno la
leadership globale, un potere immenso che ne fa ormai
l'unica porta di accesso dei consumatori al cibo e l'unica
porta di accesso dei produttori ai consumatori , con un
forte impatto su tutta la catena agroalimentare. Infatti
l'apparente varietà di prodotti offerti in Europa viene
ottenuta con 170.000 tonnellate di aromi industriali che non
hanno nessun componente nutritivo e comportano anzi
rischi per la salute, d'altra parte provocano una
tremenda riduzione della biodiversità su cui si basa
la nostra alimentazione. Abbiamo alimenti impacchettati ad
arte e per essere venduti e conservati in un paio di
settimane si utilizzano recipienti che impiegano centinaia
di anni per degradarsi.
Il
modello estensivo di produzione agroindustriale contribuisce
in maniera pesante a distruggere l'equilibrio necessario per
la sopravvivenza del pianeta. Il mondo rurale vero, che vive
del lavoro contadino, producendo alimenti sani e nutritivi
non è compatibile con un monopolio distributivo
multinazionale che esige prodotti di tipo industriale, ne
impone i prezzi e determina le stesse tipologie di prodotti
da coltivare.
Nel nostro
pianeta vivono 1.300 milioni di contadini, e, nonostante il
ruolo prezioso che svolgono, di questi solo il 6% gode di un
benessere adeguato ai propri investimenti finanziari e
umani. Anche in Italia il 10% circa delle famiglie che
vivono dei frutti della terra si trova al di sotto della
soglia assoluta di povertà, e il 36% vive con un reddito
inferiore ai 1000 euro al mese. Continua la moria di
aziende agricole come da fonti ISTAT. "L'agricoltura
italiana ha visto scomparire in cinque anni circa un quinto
delle proprie aziende". Sino ad oggi le scelte
politiche non hanno assolutamente privilegiato il mondo
contadino. Se non ci sarà una drastica inversione di
tendenza, al 2010 il bel paesaggio agrario nazionale vedrà
la sopravvivenza solo della metà delle aziende che
esistevano nel 2000.
Invece
le autorità infieriscono
, quasi a voler eliminare anche il ricordo di quell'agricoltura
contadina che si era andata perfezionando negli ultimi
millenni ma non coincide con le esigenze della
globalizzazione.
La
Politica Agricola Comunitaria (PAC), che rappresenta ben
85% della spesa globale dell'Unione Europea, determina da
anni ormai tutta la nostra alimentazione eppure viene
elaborata con le lobby, senza nessuna consultazione
democratica e senza alcun rapporto con i cittadini.
Ha già causato dei danni irreparabili al mondo agricolo
intervenendo in maniera massiccia a favore dell'agroindustria
e a discapito dell'agricoltura contadina, che riceve il
colpo finale dalle ultime dichiarazioni della Commissaria
Europea Marianne Fischer Boel secondo le quali molti
agricoltori " avranno bisogno di un altro reddito oltre a
quello agricolo" dopo il 2013.
Ora la
Commissione Europea , in nome della competitività, si
appresta ad estirpare 400.000 Ettari di vigneti, ed a
modificare l'intero sistema del settore vitivinicolo
europeo. Con l'OCM vino, deregolamenta gestione,
trasformazione e commercializzazione dei vigneti e del vino:
-
riduce il vino ad una semplice bevanda e
cambia radicalmente la stessa definizione di "Vino"
per rendere il prodotto europeo simile a
quello dei nuovi Paesi emergenti (Usa, Australia,
Cile, Argentina, ecc.)
-
omologa il gusto, separando totalmente il
vino dal suo territorio, e, cosa ancor più grave, dalla
tradizione agricola affinché i vini più "venduti" si possano
produrre ovunque
, a
condizione di avere il giusto cocktail di sementi,
fertilizzanti, pesticidi ed agenti di sapore…
-
liberalizza le pratiche enologiche ammettendo
l'uso di trucioli o di agenti chimici di vario genere per
dare il sapore del legno, ridurre l'acidità, addolcire,
aumentare o diminuire la gradazione alcolica…
-
elimina completamente ed immediatamente gli
aiuti di mercato,
Alcune
Regioni hanno addirittura adottato sanzioni per gli
agricoltori biologici che reimpiegano i le proprie sementi
anziché comprarle dai distributori riconosciuti.
La pratica di reimpiego dei semi è sempre
stata alla base dell'agricoltura, oggi invece esistono
istituzioni che identificano, regolamentano e classificano i
semi, ed è vietato usare i propri semi se non sono
riconosciuti dall'istituzione, così come è vietato lo
scambio di semi tra contadini…
Il
ministro De Castro afferma così la nuova linea politica del
governo in materia agricola: " promozione e sostegno
delle esportazioni sui mercati esteri, accrescere la
dimensione delle imprese del settore favorendo i processi di
concentrazione cooperativa e societaria e l'accorpamento
fondiario…"
Noi
pensiamo che chi lavora la terra e produce cibo deve
poter essere protagonista della filiera , in accordo con
i consumatori, crediamo nella filiera corta e
nell'alleanza tra lavoratori delle campagne e lavoratori
delle città, nella trasparenza dei processi e del
prezzo, nella fiducia reciproca che si fonda su
sistemi di produzione e consumo locali, legati
all'identità di un territorio.
Per
difendere la nostra alimentazione e la nostra cultura, il
rapporto con la terra quale fondamento di una società che la
rispetti , per arrestare la desertificazione dei nostri
campi, per fermare l'avanzata di un'agricoltura senza
agricoltori, serve un movimento cittadino e diffuso, serve
una nuova consapevolezza.
Quello
che è in gioco è ciò che ingeriamo giorno per giorno,
l'agricoltura è la prima tra le attività umane e non si può
"esternalizzare" o delegare ai venditori di merendine,
mentre ci concentriamo sul settore terziario.
Anche
le decisioni relative al settore agricolo devono essere
partecipate. Sono necessari altri modelli di pensiero,
d'agricoltura e di mercato.
Vogliamo unirci per organizzare il rifiuto del modello
neoliberista che vuole l'agricoltura industriale e
monocolturale della UE da una parte e un'elitaria produzione
dei cosiddetti prodotti tipici dall'altra, quali facce della
stessa medaglia,
Vogliamo mantenere e ridisegnare un circuito virtuoso tra
qualità della produzione, qualità del prodotto e qualità
delle relazioni sociali,
Vogliamo un'agricoltura contadina.
Manifestazione nazionale
Sabato 17 Marzo ore 11.00 a Roma davanti al Parlamento
Connettivo terra TERRA, Vignaioli Critical
Wine, Associazione Crocevia
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Giovedì 15
febbraio 2007 a Crotone - Convegno su "Agricoltura
sociale: dalla teoria alla pratica"
Giovedì 15 febbraio 2007,
alle ore 16, si svolgerà a Crotone, nella Sala Azzurra della
Provincia di Crotone, il Convegno organizzato dal Gal Kroton
e dall'Associazione Rural Social Service su "Agricoltura
sociale: dalla teoria alla pratica".
Dopo i saluti di Natale Carvello, Presidente del Gal Kroton
e di Franco Barretta, Presidente della Camera di Commercio,
introdurrà i lavori Martino Barretta, Presidente
dell'Associazione Rural Social Service.
Seguiranno gli interventi di Franco Ritrovato, Coop.
Meristema, Maria Teresa Falda, Presidente del "Co.Pa.It",
Pino De Lucia, Presidente Coop. Agorà Kroton, Santo Vazzano,
Presidente Coop. "Orizzonti Nuovi", Nicoletta Scutifero,
Presidente Coop. "Una vita per gli altri", Nicola Belcastro,
Assessore al Lavoro Provincia di Crotone, Antonio Adamo,
Assessore alle Politiche Sociali Comune di Crotone, Thomas
Shael, Direttore generale ASL n. 5.
Le conclusioni saranno svolte da Alfonso Pascale, Presidente
dell'Associazione "Rete Fattorie Sociali".
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L'ALPA CHIEDE URGENTE
COSTITUZIONE AGENZIA SICUREZZA ALIMENTARE
752 - 06:02:07/00:48 - roma, (agra
press) - l'associazione lavoratori
produttori dell'agroalimentare (alpa) - informa un comunicato
stampa - "rivolgendosi ai ministri turco, de castro, patta,
sostiene l'urgente necessita' di costituire l'agenzia italiana
per la sicurezza alimentare come rafforzamento del processo di
riqualificazione del sistema produttivo agroalimentare nel
nostro paese e per consolidare il rapporto di fiducia tra
produttori agricoli e consumatori. pertanto - sottolinea la nota
- l'emanazione dei decreti attuativi per l'agenzia non e' piu'
procrastinabile pena la perdita della capacita' di incidere
realmente nelle decisioni dell'efsa, autorita' europea per la
sicurezza alimentare, sempre piu' sbilanciata sulle logiche
delle grandi imprese agroalimentari e tendente a mortificare le
peculiarita' dei sistemi produttivi dei nostri territori".
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Pubblicato il Piano Strategico
Nazionale (PSN) per lo sviluppo rurale 2007-2013 approvato dalla
Conferenza Stato-Regioni nella seduta del 21 dicembre 2006.
(Scarica il testo del PSN) |
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Fattorie sociali
Programma per la creazione di una Rete di fattorie sociali.
Con il progetto “Biofattorie
sociale” (finanziato dal Ministero
della Solidarietà Sociale ai sensi
dell’art. 12, lett. f, legge 383 del
7/12/2000), AIAB intende promuovere
e valorizzare le attività sociali
svolte all’interno delle aziende
agricole ed in particolare delle
cooperative sociali, favorendo il
collegamento territoriale tra realtà
agricola, cooperazione sociale e
mondo scolastico. L’obiettivo del
progetto è creare una rete di
biofattorie sociali allo scopo di
facilitare l’avvio di progetti
sperimentali territoriali che
coinvolgano direttamente soggetti
socialmente svantaggiati al fine di
avviare programmi di inclusione
sociale e lavorativa. Condizione
preliminare per creare una rete di
fattorie biosociali è che si
allarghi la conoscenza reciproca
delle diverse esperienze. Con il
dossier pubblicato sul n. 103 di
Bioagricultura abbiamo dato un primo
piccolo contributo in questa
direzione e vorremmo continuare a
darlo con una seconda puntata che
vogliamo preparare per il prossimo
numero del giornale. Sicuramente fra
voi che leggete ci sono persone che
lavorano in fattorie biosociali:
metteteci in condizione di
contattarvi e di farvi raccontare la
vostra esperienza. Lo stesso fate
con altre di cui siete a conoscenza.
Basta
inviare a
bioagricultura@aiab.it
Ragione sociale dell’azienda,
Indirizzo, Telefon, Indirizzo
e-mail, Persona da contattare
Per saperne di
più leggi
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Notiziario Insor
Mondo rurale
in vocabolario
L’Istituto Nazionale di sociologia rurale ha un bello sforzarsi
per dimostrare – statistiche alla mano – che il mondo rurale è
oggi composto, per il 95%, di persone la cui occupazione
principale non è più agricola. Appena dalle statistiche si passa
(o si ritorna) alla storia, l’identità fra ruralità e
agricoltura riemerge più prepotente che mai: anche a proposito
di quei mestieri artigiani che sempre sono stati funzionali al
lavoro dei campi. Ma non è proprio per questo che l’Istituto ha
sempre sostenuto essere l’agricoltura l’anima delle varie,
diverse attività maggioritarie che nelle campagne si svolgono?
Queste riflessioni sono suggerite dall’imponente Dictionnaire du
monde rural, opera di Marcel Lachiver edita da Fayard nel 2006
(pp. 1438, euro 80). Trattasi di una ristampa aggiornata che ha
portato al reperimento di 38.130 vocaboli autonomi cui si
aggiungono 19.336 sinonimi o varianti regionali per un totale di
57.466 voci. Opera di una vita, bene spesa.
Il censimento è a 360 gradi. Agricoltura, arboricoltura,
botanica, cucina, geometria, entomologia, orticultura,
giurisprudenza, storia, ittiologia, numismatica,
orto-viticoltura, zoologia, sono stati passati al setaccio non
solo delle varie pubblicazioni, fino alle recentissime, ma anche
degli archivi provinciali. Quali risultati?
Indubbiamente notevoli se, quale pietra di paragone, prendiamo
il classico, iperclassico Grand Robert de la langue française,
coi suoi sei volumoni. A spizzico, senza alcun piano di
campionamento, vale la pena di confrontare i due testi ad alcune
voci fondamentali e secondarie.
Bail (affitto) il compenso dovuto per qualche tempo e per
qualche cosa. La definizione è identica ma Lachiver enuncia una
quindicina di tipologie contrattuali assenti – comprensibilmente
– nel Robert. In compenso quest’ultimo contempla anche i “baux
d’un fond de commerce” e riporta il detto popolare secondo cui
“un matrimonio durato già vent’anni è un affitto”, quasi a
prendere atto della generalmente lunga durata dei contratti: e
di come questa si sia calata nel costume.
Terroir. Secondo il Grand Robert, questo vocabolo, di cui manca
una precisa traduzione italiana, specie tenuto conto
dell’evoluzione contemporanea (secondo il presidente dell’Insor
si tratta della “spiritualizzazione del fondiario”) mantiene il
suo primario significato di territorio. Per provare l’asserto ci
si basa su una citazione del grande Corneille, contemporaneo del
Re Sole. Forse è questa vetustà a far scrivere a Lachiver che
“la parola è stata detta per territorio”, relegandolo al secondo
e ultimo posto.
Per quanto riguarda gli aspetti agronomici, non si registrano
sostanziali differenze. Si tratta sempre di una distesa di
appezzamenti abbastanza limitata, anche se Lachiver insiste, per
la loro identificazione, sulle caratteristiche orografiche,
assenti nel Robert. Il quale segnala come aventi “un goŭt de
terroir” il vino il cui gusto particolare deriva dalla natura
del suolo, mentre Lachiver insiste su aspetti deteriori. “Al
XVII secolo si diceva che aveva un gusto del territorio quando
un difetto gli veniva dal suolo piantato”. Da allora ad oggi ci
sarebbe dunque stato un miglior apprezzamento del vocabolo,
sempre più applicato – del resto – a prodotti di qualità.
Secondo Robert l’espressione “sentir le terroir” si applica alle
persone, non solo ai prodotti. E, a quel che sembra di capire,
in senso favorevole, come marchio di originalità.
Nessuno si meraviglia che alla voce bruyère (brughiera) Lachiver
faccia seguire alla definizione, sostanzialmente identica, la
specificazione che a comporla siano una dozzina di ericacee.
Quanto alla cavale (cavalla) per il Robert si tratta di una
giumenta di razza, basandosi su una definizione di Chateaubriand
che contrappone ad una cavale de race una haridelle (ronzina) da
fiacre. Lachiver non si accontenta della citazione poetica e
individua nella cavale la femmina del cavallo come cavalcatura
di secondo piano concessa ai borghesucci o ai cavalieri
degradati. Quanto al cavalier, da non confondersi con lo
chevalier (allo stesso modo che chi sta in groppa, il Reiter,
non deve essere confuso – in tedesco – con il nobile Ritter)
esso è equanimemente individuato dai due testi come l’uomo a
cavallo. Ma Lachiver aggiunge che esso è anche una varietà di
cavolo, che in Picardia era un ammasso di 17 covoni, pari al 6%
circa del raccolto prelevabile dai decimatori. E che venivano
detti cavalieri anche quei mesi di fine inverno e inizio
primavera quando una gelata improvvisa può mettere alla
disperazione i coltivatori ma all’apice del contento i
cacciatori.
Un netto punto di vantaggio è segnato dal Lachiver alla voce
babeurre. Per il Robert si tratta di un petit lait (latticello)
ciò che resta della panna scossa per la preparazione del burro.
Corregge Lachiver: “E’ il nome volgare del latte di burro,
chiamato abusivamente petit lait, che è invece il residuo della
fabbricazione dei formaggi”.
Inversamente, il vantaggio va al Robert per quanto riguarda la
voce chabrol e cioè la bollitura del vino nel brodo, una
versione alverniate – e più complessa – del lambrusco mantovano
versato sul succo del cappone. Nel Lachiver non riusciremmo a
scaldarcene: manca.
Potremmo continuare all’infinito. Da letterati la propensione è
per il Robert che ci incanta con la filza delle citazioni
letterarie seguite ad ogni vocabolo, tanto da costituire una
piacevole lettura autonoma. Ma anche in Lachiver qualche più
stringata citazione non manca, forse con un occhio di riguardo
per George Sand. E in ogni caso il suo Dictionnaire du monde
rural è indispensabile per gli addetti ai lavori.
Corrado Barberis
L’autore è presidente dell’Istituto Nazionale di Sociologia
Rurale. |
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Appello per i viticoltori e per il
vino
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