Indice dell’opera
Vol. I
Prefazione di Piero
Bevilacqua
IL LUNGO OTTOCENTO
“I contadini e il
Risorgimento” di Franco Della Peruta
“Mezzadri e democrazia” di
Giovanni Contini
“Le lotte contadine in
Sicilia tra Ottocento e Novecento” di Giovanna Canciullo
IL SECOLO BREVE
“Le organizzazioni
contadine” di Attilio Esposto
“Il riscatto della colonia
migliorataria” di Angelo Compagnoni
“La cooperazione in
Sicilia. Una solida realtà” di Luciana Caminiti
“Il movimento contadino in
Sardegna: alleanze e solitudini” di Maria Concetta
Dentoni
Vol. II
“Società rurale e
Resistenza” di Oddino Bo
“Riforma Agraria,
Democrazia Cristiana e Piano Marshall (1948-50)” di
Emanuele Bernardi
“Il ’68 delle campagne” di
Alfonso Pascale
“La previdenza per i
coltivatori in Italia” di Gennaro Onesti
“La politica agraria
nella comunità economica europea” di Francesco Serra
Caracciolo
“Quando la produzione
contadina diventa maggioritaria” di Corrado Barberis
CONTADINI IN IDEA
“Contadini e democrazia”
di Luigi M. Lombardi Satriani
“Mondo agrario e cinema
neorealista” di Fabio Fontana
“Cinema e mondo contadino”
di Elio Testoni
“Le interviste a Carlo
Lizzani e Francesco Rosi” di Elio Testoni e Marina
Marcellini
Dalla prefazione di Piero
Bevilacqua:
“L’insieme di scritti che
compongono questo libro nasce originariamente da un’idea
di Attilio Esposto, presente qui, in veste di autore,
con un lungo saggio sulle organizzazioni contadine
italiane.
Militante comunista
(nell’organizzazione clandestina) dal 1942 e dirigente
del PCI fin dall’immediato dopoguerra, collaboratore di
Ruggero Grieco e di Emilio Sereni, dirigente
dell’Alleanza Contadini, segretario per 20 anni
(1972-92) dell’Istituto Alcide Cervi – la più
prestigiosa istituzione italiana per lo studio delle
campagne e del mondo contadino – Esposto ha maturato nei
tanti anni della sua attività di militante e di
organizzatore culturale una convinzione di fondo, che è
al tempo stesso un’importante tesi storiografia
sull’Italia contemporanea: i contadini italiani, con le
loro rivendicazioni e le loro lotte, la loro cultura, le
loro organizzazioni, il loro comportamento elettorale,
hanno contribuito in maniera decisiva al radicamento
della democrazia nel nostro Paese. Senza il loro
apporto l’”antico regime” che ha dominato così a lungo
nelle nostre campagne, con tutte le connesse
articolazioni di potere diffuse nella società, con molta
più difficoltà sarebbe stato sradicato e spazzato via.
(…)Quella di Esposto è una
tesi tutt’altro che scontata, anche tra gli addetti ai
lavori, cioè tra gli storici. In ambito storiografico
allorché in Italia si evoca il concetto di democrazia il
pensiero degli studiosi – dominato dai canoni frusti e
superficiali del tipo di storia politica ancora oggi da
noi prevalente – corre al ruolo dei grandi leader, delle
istituzioni, dei partiti, delle battaglie politiche.(…)
In realtà la tesi proposta
da Attilio Esposto rappresenta una grande sfida
storiografica, oltre che altamente civile. Perché essa
chiede di ricostruire una grande storia collettiva,
economica, sociale, politica, giuridica, culturale lungo
il corso di un intero secolo. Non è un’impresa da poco.
Non si tratta di una mera storia delle idee, per
ripercorrere la strada compiuta dal concetto di
democrazia, e neppure di una storia di carattere
giuridico-istituzionale, come, peraltro, non ne mancano.
Il compito a cui si è chiamati è quello di ricostruire
una vicenda secolare di conflitti, di mutamenti sociali,
di acquisizioni normative, attraverso cui il più antico
ceto della Storia, prima di sprofondare nell’irrilevanza
dei nostri anni, ha contribuito alla trasformazione
delle strutture profonde della società italiana e dei
suoi ordinamenti.
Ed è un compito –
naturalmente non esauribile in un singolo libro – cui la
ricerca storica non potrà sottrarsi quando i suoi
orizzonti civili saranno meno condizionati dalla miseria
morale che domina la scena pubblica italiana del nostro
tempo.
La raccolta di saggi
ospitati nel presente libro costituisce dunque un primo
tentativo di dare forma storiografica a questa tesi di
natura squisitamente politica.(…)
AA.VV.
DEMOCRAZIA E CONTADINI IN ITALIA NEL XX SECOLO.
Il ruolo dei contadini nella formazione
dell’Italia contemporanea Robin Edizioni 2006. 2
voll. di 336 pagg. cad. in cofanetto. € 30