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NEWS |
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Seminario di studio 18 giugno 2010
TERRITORIO, IMPRESE E ISTITUZIONI NELLA PAC OLTRE IL 2013: ESPERIENZE E STRATEGIE DI GOVERNANCE IN MAREMMA E NELLA REGIONE TOSCANA
Firenze - Logge Uffizi Corti |
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NOSTRI NO AGLI OGM ED I NOSTRI SI’ ALLA RICERCA BIOLOGICAALTERNATIVA ALLA TRANSGENESI
E’ un errore impostare il confronto sull’uso degli OGM in termini ideologici.
Il bene e il male. Si tratta di esaminare il problema sul piano delle ricadute ambientali e sul piano delle convenienze economiche.
Certamente sul piano scientifico l’uso degli OGM oggi è controindicato dal pericolo di contaminazione della flora naturale presente nei campi limitrofi al loro impiego; dall’inquinamento genetico di ambienti pre-esistenti con processi incontrollati ed incontrollabili; dai seri rischi per la possibilità di realizzare in modo diffuso agricoltura biologica; dai seri rischi per la conservazione e la tutela della biodiversità naturale esistente nei nostri territori agricoli.
Sul piano delle convenienze economiche l’utilizzo degli OGM è ulteriormente dannoso per:
- l’immagine della gastronomia italiana;
- l’autonomia dei brevetti oggi posseduti da poche multinazionali;
- l’autonomia produttiva dei coltivatori.
Sulla base delle cose su indicate a nostro avviso lo sforzo culturale, scientifico ed economico va indirizzato verso la ricerca sulle bio-tecnologie alternative alla transgenesi che recuperando l’immane patrimonio della biodiversità presente sul piano economico offrirebbe l’opportunità di dar vita ad un sistema agro-alimentare alternativo ed innovativo agli OGM, coerente con l’eco-sostenibilità e la valorizzazione delle produzioni tipiche di qualità. Un tale sistema porrebbe l’Italia e l’Europa in una posizione preminente nel mercato agroalimentare mondiale.
Si tratta quindi di respingere da una parte una nostra subalternità ad un modello produttivo che si è dimostrato inidoneo ad affrontare le ragioni delle crisi agricole mondiali e dei paesi poveri e dall’altra esso perde sempre più terreno nel rapporto con i consumatori che richiedono prodotti naturali e biologici. Da qui valutiamo positivamente i recenti orientamenti della Comunità Europea in merito all’autorizzazione dell’impiego di OGM nelle coltivazioni agricole sui nostri territori che introducono criteri scientifici più rigorosi e concedono margini di autonomia maggiore ai Paesi comunitarinella decisione di impiegare gli OGM.
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"Pensiero politico e azione rivendicativa in una strardiaria esperienza di dirigente sindacale"
La segreteria nazionale della CGIL e la Fondazione Giuseppe Di Vittorio, nel trentesimo anniversario della sua scomparsa, invitano all'incontro in ricordo di Feliciano Rossitto
Roma 2 marzo 2010 |
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Progetto EN.RI.CO. - Energie rinnovabili e risparmio energetico: opportunità e contributi
4 Dicembre 2009, ore 15.00
Auditorium CIA - Via delle Arti, 4 • Siena |
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Il si dell'Irlanda ed il futuro dell'Europa
A
poche ore dal sì irlandese al referendum sul Trattato di Lisbona, l'ufficio di presidenza del Parlamento Europeo, nello scenario simbolico della casa di Jean Monnet vicino Versailles, ha espresso compiacimento per la scelta largamente maggioritaria del popolo irlandese e ha ammonito il Presidente della Repubblica Ceca a non frapporre ostacoli surrettizi al definitivo via libera del Trattato.
Nell'allocuzione serale che ha tenuto uno dei padri dell'Europa moderna, Jaques Delors, sono state ricordate le sfide grandi ed impegnative a cui l'Europa può rispondere solo attraverso regole più adeguate, un rafforzamento delle tre istituzioni comunitarie, a cominciare dal Parlamento Europeo che è destinatario di un mandato diretto dei cittadini.Col nuovo Trattato, che non sarà l'optimum della Costituzione cui lavorarono con passione Giuliano Amato, Gianfranco Fini e Giorgio Napolitano, si faranno passi in avanti decisivi in questa direzione.Quando il Trattato di Lisbona entrerà in vigore, la procedura di codecisione legislativa verrà sostanzialmente estesa e garantirà al Parlamento europeo una posizione di parità rispetto al Consiglio dei Ministri, dove sono rappresentati gli Stati membri, per la maggior parte degli atti legislativi europei. Le votazioni a maggioranza qualificata diventeranno una regola generale ne l Consiglio dei Ministri e la Carta dei diritti fondamentali avrà lo stesso grado legale dei Trattati.Un nuovo Presidente permanente del Consiglio europeo, eletto per due anni e mezzo dai capi di stato e di governo, assicurerà una maggiore "continuità" dei lavori del Consiglio europeo.Il Presidente della Commissione europea sarà invece eletto dal Parlamento europeo dalla maggioranza dei suoi membri. Il candidato sarà proposto al Parlamento dal Consiglio Europeo, il quale lo nominerà a maggioranza qualificata.
Il Parlamento voterà anche sull'investitura dell'intera Commissione, inclusa l'Alta Rappresentanza per gli Affari Esteri (ministro degli esteri europeo), il cui rappresentante sarà anche vice-presidente della Commissione.L'area di Libertà, Sicurezza e Giustizia verrà quasi completamente "comunitarizzata" con un ruolo del Parlamento come legislatore a pieno titolo.Verrà inoltre potenziato il potere di iniziativa dei cittadini, che permetterá ad un gruppo di almeno un milione di cittadini di un certo numero di Stati membri di invitare la Commissione a presentare nuove proposte.Esce notevolmente rafforzato, inoltre, il ruolo dei parlamenti nazionali tramite un meccanismo che permetterà di controllare il processo legislativo e l'applicazione del principio di sussidiarietà. Questo nuovo ruolo dei parlamenti nazionali, che può esser letto come un incoraggiamento a partecipare attivamente sin dalle prime fas i alla definizione delle politiche dell'Unione europea, diventa indubbiamente rilevante.
E non è da intendersi in contrapposizione ai maggiori poteri del Parlamento europeo in materia di codecisione. Si parta, dunque, da queste nuove previsioni per mettere mano ad una vera e propria iniziativa politica e legislativa in Italia che permetta di rendere più partecipata, più trasparente e più consapevole, la partecipazione di tutti i soggetti interessati alla cosiddetta "fase ascendente" del processo legislativo europeo.Questa opportunità offerta al nostro parlamento nazionale dovrebbe nel nostro caso essere arricchita dall'individuazione di canali più regolari e strutturati di informazione e partecipazione dei parlamentari europei ai lavori delle Camere e delle loro commissioni parlamentari competenti, superando i limiti di volontarismo e occasionalità che hanno portato a risultati insoddisfacenti.Il nostro impegno di vicepresidenti italiani del Parlamento europeo sarà costantemente devoluto alla im plementazione del Trattato e alla valorizzazione del ruolo del Parlamento.La codecisione estesa a tutte le materie rende il Parlamento il vero crocevia delle scelte e noi dovremo assolvere a questo ruolo con velocità e trasparenza.
La sfiducia nell'Europa non dipende da una ostilità preconcetta, ma dalla distanza tra i cittadini e le Istituzioni comunitarie.Noi siamo convinti che si può ripartire dopo una lunga fase di sconfitte, col piede giusto e con la passione che ieri ha accompagnato le parole di Delors e che deve sostenerci nel nostro cammino. Gianni Pittella Roberta AngelilliVicepresidenti del Parlamento europeo. |
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Domenica 2 Agosto
Nuova Apertura
Azienda Agrituristica "Tenuta Cennamo"
Altavilla Sil.na (SA) |
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L’agricoltura sociale? Decisiva nel ridurre ingiustizie e nell'offrire
opportunità
Praticandola, si sviluppano le capacità delle persone e si aiuta la
natura proteggendola. Si è svolta a Roma con successo l’assemblea
nazionale dell’associazione “Rete Fattorie Sociali”. Il resoconto |
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FATTORIE SOCIALI: ASSEMBLEA DELLA
RETE
6915 - 12:07:09/08:00 - roma, (agra
press) - si è svolta a roma l’assemblea nazionale dell’associazione
“rete fattorie sociali”, a cui ha partecipato oltre un centinaio di
persone tra iscritti e invitati. l’assemblea ha discusso e approvato il
documento “idee e proposte per una carta dei valori e dei principi
dell’agricoltura sociale” come contributo della rete in vista della
comunità di pratiche italiana dell’agricoltura sociale in programma a
roma nel prossimo autunno.“l’agricoltura sociale – è questo il messaggio
lanciato dall’assemblea - è espressione di quell’economia civile che può
contribuire direttamente e in modo decisivo a ridurre le ingiustizie,
sviluppare le capacità delle persone e proteggere la natura oltre le
politiche redistributive”. “per fare i conti con la crisi economica, con
le nuove paure, le insicurezze e i disagi del nostro tempo, dobbiamo
tornare – ha detto il presidente della rete, alfonso pascale, nella sua
relazione introduttiva - a riprogettare il nostro futuro e a perseguire
un benessere non meramente consumistico ma inteso come ricerca di un
senso da dare alle nostre vite e alle nostre capacità e come esito di
più conoscenza, più rispetto per la natura, più inclusività sociale, più
mobilità, più merito, più cura dei giovani. si tratta di promuovere
stili di vita e modelli di produzione, di investimento e di consumo
compatibili con la protezione dell’ambiente, delle risorse e del clima,
nella consapevolezza che il benessere umano coincide con il benessere
dell’ecosistema”. nel tracciare il consuntivo dell’attività di questi
mesi e il programma delle iniziative per il prossimo futuro, pascale ha
osservato che “dell’agricoltura sociale ormai si discute costantemente
nelle sedi dove si decidono le politiche pubbliche e nell’ambito di
numerose iniziative di approfondimento promosse da istituzioni,
università ed enti di ricerca, nonché da organismi sociali e
politico-culturali”. la rete fattorie sociali è stata ammessa al tavolo
permanente di partenariato della rete rurale nazionale, dove ha
presentato le proposte di modifica del piano strategico nazionale dello
sviluppo rurale volte a garantire una più efficace articolazione di
interventi a sostegno dell’agricoltura sociale. nello stesso tempo,
presso l’inea, si è costituito il tavolo interistituzionale per gli
interventi terapeutici e riabilitativi in agricoltura, di cui fanno
parte il ministero delle politiche agricole, il ministero dello sviluppo
economico, il ministero del welfare, l’istituto superiore di sanità e
alcuni rappresentanti di istituzioni di ricerca e di alta formazione.
questi – ha sottolineato pascale - “sono i primi risultati dell’azione
incessante della rete fattorie sociali tesa ad ottenere la costituzione
di una vera e propria “taske force” permanente, presso la rete rurale,
per monitorare le informazioni sulla presenza e sullo sviluppo delle
attività nel territorio nazionale e promuovere azioni di informazione,
formazione e animazione territoriale finalizzate al supporto delle
iniziative delle regioni. a livello regionale – ha precisato pascale -
occorre agire per fare in modo che si creino tavoli partecipati
dell’agricoltura sociale in tutte le realtà, così come avviene in modo
sistematico nelle regioni lazio e toscana, che hanno individuato
rispettivamente nell’arsial e nell’arsia le strutture operative per
promuovere l’agricoltura sociale nell’ambito dello sviluppo locale”.
l’assemblea ha valutato positivamente i primi risultati conseguiti nel
lazio a seguito della petizione popolare on line – promossa dalle rete
fattorie sociali - per l’utilizzo delle terre pubbliche al servizio dei
cittadini. la regione lazio ha, infatti, deciso di non vendere i terreni
più pregiati di proprietà dell’arsial e di destinarli alla realizzazione
di progetti di utilità sociale. l’assemblea ha, percio’, deciso di
proseguire tale iniziativa su tutto il territorio nazionale ed ha
proposto al terzo settore e alle associazioni ambientaliste un patto di
collaborazione sui temi di comune interesse, a partire da progetti di
utilizzo delle terre pubbliche per sperimentare nuovi modelli di
welfare.l’assemblea ha, infine, discusso e approvato il programma di
lavoro della rete dei saperi e delle conoscenze illustrato dal
coordinatore roberto finuola. nel corso del dibattito sono intervenuti,
tra gli altri, francesca giarè dell’inea, il vice presidente della
commissione agricoltura del consiglio regionale del lazio enrico
fontana, l’amministratore dell’arsia maria grazia mammuccini, il
commissario dell’arsial massimo pallottini, il portavoce del forum del
terzo settore del lazio gianni palumbo, la presidente della consulta
cittadina per la salute mentale di roma marina cornacchia, il presidente
dell’alpa antonio carbone, il presidente del cnca lazio carlo de angelis,
franco ferroni del wwf italia, la presidente dell’istisss luisa mango,
giuseppe messina del comitato scientifico di legambiente e il presidente
dell’associazione “legale nel sociale” marco carlizza. |
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ON
LINE NUOVO QUADERNO DEL GRUPPO 2013 SULLA POLITICA DI SVILUPPO
RURALE
6926 - 12:07:09/00:45 - roma, (agra
press)) - e' on line il nuovo
quaderno del gruppo 2013, intitolato "la politica di sviluppo rurale
2007-2013. un primo bilancio per l'italia", a cura di franco sotte
(docente presso l'universita' politecnica delle marche). nel volume -
spiega una nota - la politica di sviluppo rurale viene analizzata
passando dal generale al particolare e scendendo dalle decisioni assunte
a livello europeo a quelle nazionali e regionali. "in questa fase - si
legge nelle pagine finali - la politica di sviluppo rurale e' come una
nave che ha svolto tutte le operazioni preliminari prima di
intraprendere un lungo viaggio e che e' appena uscita dal porto. con la
definizione dei criteri di selezione, l'emissione dei bandi e l'avvio
del processo di raccolta delle domande, l'inizio delle istruttorie e la
selezione dei beneficiari si comincia ad entrare nel mare aperto della
sua amministrazione, ma gran parte del viaggio e' da compiere e tanti
problemi che si incontreranno e le risposte che saranno date, sono
ancora in larga misura imperscrutabili". |
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CARTA DI MONTEVECCHIO
promossa dal GSOTTO
6 Luglio 2009
www.gsotto.org
PLEASE DON'T DO IT
AGAIN! Spettabili G8, siete licenziati! |
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CONVEGNO a Roma, 16 giugno 2009
"L'AGRICOLTURA SOCIALE:
FATTORE D'INNOVAZIONE
Le buone prassi di agricoltura sociale"
Relazioni/Interventi:
PhotoGallery
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La
logica del G8 non risponde alle esigenze dei popoli affamati
L’umanità non ha mai disposto di tanto cibo come ora, sufficiente,
per la FAO a sfamare 12 miliardi di individui. Nel biennio 2007/2008
(quello della crisi alimentare) la produzione di cereali, base
dell’alimentazione di tutto il pianeta, ha toccato i suoi valori record,
e quest'anno registrerà un calo di appena il 4% che significa che sarà
il secondo anno più produttivo di sempre. Non esiste e non esisterà a
breve un crisi alimentare per mancanza di produzione. L'UNEP (l'Agenzia
delle Nazioni Unite per l'Ambiente) però ci dice che se non cambiamo
modello di produzione, il 25% del potenziale produttivo potrebbe andare
perso da qui al 2050; infatti l'insostenibile modello agroindustriale
che depaupera le risorse naturali e la sua totale dipendenza dal
petrolio p otrà veramente arrecare dei danni seri alle nostre
potenzialità produttive e quindi ci invita ad essere meno dipendenti dal
petrolio. Sempre l'UNEP fa notare che questo è il solo modo anche per
andare incontro alle esigenze delle politiche per combattere i
cambiamenti climatici basate su una drastica diminuzione delle emissioni
di CO2.
L'agricoltura basata su un modello agroecologico, infatti può giocare un
ruolo fondamentale in questo senso. Il FIBL in occasione di un recente
incontro organizzato da IFOAM presso la FAO ha dimostrato che se
l'agricoltura mondiale diminuisse di appena 200 kg per ettaro le
emissioni, tutta l'agricoltura sarebbe ad impatto zero. Ricordiamoci che
molti studi ci dicono che il biologico può arrivare a risultati ben
superiori, considerando il minor uso di energia e la capacita di
assorbimento tramite la sostanza organica che preserviamo ed aumentiamo
nel suolo (fino a 1000 Kg/ha).
Con le tecniche attualmente disponibili già potremmo produrre per tutti
con metodo biologico (vedi studi Università di Michigan/FAO, UNEP e
rapporto IASSTD) annullando le emissioni di tutto il settore agricolo.
La FAO ci dice pure che il grosso dell'agricoltura si poggia sul modello
agricolo familiare ed il metodo biologico, certificato e non, è quello
che si sposa meglio con questa organizzazione dei fattori di produzione.
Questa veloce rassegna di dati ci dice infine che le politiche agricole,
a secondo di come indirizzeranno i processi produttivi, giocheranno un
ruolo fondamentale nel prossimo futuro.
Aiab Federale |
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SENATO:
INTERROGAZIONE DI FIRRARELLO (PDL) SU
RIPARTIZIONE FONDI ART.68 DELLA RIFORMA DELLA PAC
6154 - 23:06:09/00:130 - roma, (agra
press) - giuseppe firrarello (pdl) ha presentato una
interrogazione al ministro delle politiche agricole alimentari e
forestali in merito alla proposta diffusa dal mipaaf per la ripartizione
dei contributi previsti dall’art.68 della riforma della pac, concernente
il sostegno alle politiche di qualità ed a settori specifici.
l’interrogante osserva che tale proposta “potrebbe essere penalizzante
per gli agricoltori e gli allevatori del sud del paese e, in special
modo, della sicilia” e chiede “se il ministro in indirizzo ritenga di
voler procedere ad una riformulazione della proposta nella parte
relativa alle produzioni del sud d'italia e se intenda farsi promotore
di un tavolo di confronto con le organizzazioni agricole e tutte le
regioni al fine di pervenire ad una risoluzione condivisa”. (p.m.) |
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Rifkin: “Puntare sull’agricoltura sostenibile e sulla dieta
mediterranea”
"Non credo che si stia affrontando con la serietà necessaria questo
momento di crisi globale". L'economista e saggista statunitense di fama
internazionale Jeremy Rifkin sembra scoraggiato e pessimista mentre
parla di crisi alimentare, Ogm, dieta mediterranea e priorità per
l'agricoltura globale in un’intervista pubblicata sul sito newsfood.com.
Secondo Rifkin, “L'agricoltura, insieme all'allevamento di bestiame e al
consumo di carne hanno un impatto su ll'effetto serra e il clima
maggiore di quello di tutti i sistemi di trasporto messi insieme.
L'allevamento del bestiame è all'origine del 90% dell'anidride
carbonica, del 60% dell'ossido di azoto e del 37% del metano rilasciati
in atmosfera. Pachauri, premio Nobel e presidente del Consiglio delle
Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, alla domanda su quale dovesse
essere la prima cosa che le persone possono fare per affrontare il
problema del clima non ha risposto "Usate meno la macchina o spegnete le
luci", ma: "Mangiate meno carne". È stato ignorato”. Rifkin aggiunge:
“Stiamo assistendo al tramonto della seconda rivoluzione industriale, e
di un sistema energetico basato su carbone, gas, petrolio ed uranio,
senza cogliere la gravità del momento. La crisi è reale e dobbiamo
affrontarla. Esiste però una soluzione: La Dieta Mediterranea: frutta,
verdura, poca carne. È una dieta salutare che permette una vita sana e
duratu ra e, allo stesso tempo, protegge ambiente e clima. Esiste una
correlazione molto forte tra cibo e cultura: se sai ciò che si mangia in
un luogo, capisci la cultura di quel luogo. Il cibo è un'estensione dei
valori culturali. Un milione e mezzo di mucche in giro per il mondo
occupano il 26% della terra disponibile e sono responsabili di buona
parte dei cambiamenti climatici. Un'agricoltura fondata sull'allevamento
di bestiame è meno efficiente di un motore a combustione interna. Per
produrre 453 grammi di carne ci vogliono 4 kg di mangime. Un ettaro
coltivato a verdura produce 10 volte le proteine che si otterrebbero
dalla carne dell'animale che mangia nello stesso campo. Il consumo di
carne della famiglia media statunitense, composta da quattro persone,
equivale a sei mesi di utilizzo di un'auto. Gli OGM non sono un bene per
l'umanità. Quando si prova a impiantare un gene nelle piante o negli
animali da altre specie biologiche, si ignorano i sent ieri scelti
dall'evoluzione. Il testo completo dell’intervista su
www.newsfood.com.
(newsfood.com) |
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Roma,
10 luglio 2009: Assemblea Nazionale Rete Fattorie Sociali
Venerdì 10 Luglio 2009, ore 10.00 - 14.00 , si terrà a Roma presso
l’Istituto Tecnico Industriale Statale “Galileo Galilei” sito in Via
Conte Verde 51 (metro A fermata Manzoni – zona Esquilino), l’Assemblea
dell’Associazione Rete Fattorie Sociali. Ad un anno di distanza dal
precedente incontro l’Assemblea vuole costituire un momento di
valutazione dell’attività svolta e si darà un programma di iniziative
per i prossimi mesi. In occasione del convegno sull’Agricoltura Sociale
organizzato dall’ARSIA Toscana e svoltosi a Firenze il 29 Maggio u.s.
presso Terra Futura, si è convenuto di organizzare a Roma per il
prossimo autunno La Comunità di Pratiche Italiana dell’Agricoltura
Sociale. La Rete Fattorie Sociali intende partecipare attivamente alla
prepara zione di detto evento ponendo in discussione un proprio
contributo di idee e proposte per una Carta dei Valori e dei Principi
dell’Agricoltura Sociale.
Vorremmo che il dibattito su tale documento possa coinvolgere non solo
tutte le realtà dell’Agricoltura Sociale presenti nel nostro paese ma
anche l’insieme delle Istituzioni, Associazioni, Cooperative, Aziende,
tecnici, ricercatori e singoli cittadini interessati a promuovere
iniziative per affermare questo modello di welfare nelle nostre
campagne. L’Assemblea discuterà anche il programma della Rete dei Saperi
e delle Conoscenze sui temi dell’Agricoltura Sociale. Pertanto
l’assemblea è aperta sia agli associati che ai non associati e per
meglio organizzare i lavori è richiesta una conferma di partecipazione
entro il 6 luglio all’indirizzo
info@fattoriesociali.com.
Per visualizzare la Carta dei Valori e dei Principi dell’Agricoltura
Sociale
clicca qui (rete
fattorie sociali). |
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CONVEGNO a Roma, 16 giugno 2009
"L'AGRICOLTURA SOCIALE:
FATTORIE D'INNOVAZIONE
Le buone prassi di agricoltura sociale" |
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AGRAPRESS - SPECIALE INSOR
ANNO XLVII - N. 145 sabato, 2 maggio 2009
Notiziario Insor
Consumi: i rurali agguantano gli urbani |
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DEMOCRAZIA SOLIDALE
Giovedì 7 Maggio 2009, ore 17
Teatro delle Muse - Roma
Presentazione del libro:
"Perché laico"
di Stefano rodotà |
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Il G8 senza
contadini ammette il proprio fallimento ma non supera le sue
contraddizioni
Parlando al seminario organizzato dal Comitato Italiano per
la Sovranità Alimentare il 18 aprile a Treviso, Ibrahim
Coulibaly, Presidente dell'associazione contadina CNOP del Mali,
ha detto chiaramente: “L'Africa può nutrirsi da sola, non ha
bisogno di politiche agricole globali imposte da un gruppo di
paesi ricchi senza alcuna legittimità... non è compito del G8
decidere la politica agricola internazionale!”. L'affermazione
di Coulibaly rispecchia le posizioni di forte critica emerse
durante il seminario rispetto al primo G8 agricolo, che si è
tenuto dal 18 al 20 aprile a Cison di Valmarino, vicino Treviso.
I ministri dell'Agricoltura degli otto paesi più
industrializzati hanno prodotto una dichiarazione finale che non
solo ammette i suoi stessi fallimenti nel passato, ma prevede un
futuro pieno di contraddizioni. Il summit di Treviso è stato
esplicitamente programmato per limitare l'accesso delle
organizzazioni agricole e ridurre la loro visibilità. Il G8 ha
tenuto l'incontro in un castello isolato tra le montagne, e il
ministro italiano dell'agricoltura si è rifiutato di incontrare
una delegazione di organizzazioni contadine italiane e
internazionali che volevano esprimere le loro opinioni. Il testo
finale prodotto dal G8 è estremamente contraddittorio. Mentre
riconosce il ruolo dei produttori di cibo e la crisi che
colpisce le aree rurali, fallisce nel definire una reale
strategia per alleviare questa crisi. La dichiarazione, da una
parte, parla di porre “l'agricoltura e lo sviluppo rurale... al
centro di una crescita economica sostenibile, rafforzando il
ruolo dell'agricoltura familiare e dei piccoli produttori e il
loro accesso alla terra”, ma dall'altra, parla di “raggiungere
un'equilibrata, ampia e ambiziosa conclusione del Doha Round”,
due politiche che sono incompatibili: il Wto ha ripe tutamente
dimostrato di avere effetti catastrofici sui piccoli
agricoltori, dato che liberalizza il mercato dell'agricoltura e
privatizza le risorse naturali. La dichiarazione supporta anche
la proposta di creare una Global Partnership per il cibo e
l'agricoltura, mentre allo stesso tempo riconosce la centralità
del ruolo della FAO – due posizioni che non possono essere
conciliate. Le istituzioni delle Nazioni Unite già esistenti
devono essere al centro della soluzione per la crisi corrente, e
non la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale,
rappresentati dalla Global Partnership. Sono proprio le
politiche del G8 che hanno fatto fallire gli obbiettivi di
dimezzare la fame globale entro il 2015. Qualsiasi reale
politica che voglia mettere contadini e agricoltura sostenibile
al centro, deve rifiutare l'agenda del libero commercio e la
Global Partnership, permettendo agli stati di proteggere I
diritti dei loro popoli a lavorare e mangiare. I contad ini, che
rappresentano circa la metà della forzalavoro mondial e, sono i
primi ad essere affetti dalla fame e dalla malnutrizione. I
rappresentanti del movimento internazionale dei contadini Via
Campesina si sono incontrati a Treviso nei giorni del G8 per far
sentire le loro alternative. Le loro richieste sono semplici:
permettere ai popoli e ai paesi di definire e proteggere il
proprio sistema agricolo, senza condizionare negativamente gli
altri. Trasformare il modello di agro-esportazione sia nel Nord
che nel Sud in uno basato su scala locale e sulla produzione
agricola sostenibile, a sua volta basata su coltivazione
familiare sostenibile.
La Via Campesina - Aiab |
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Parte l’assunzione degli stagionali
extracomunitari in agricoltura
Da mercoledì 15 aprile possono essere presentate dai datori
lavoro le domande di nulla osta per il lavoro stagionale degli
80mila cittadini extacomunitari autorizzati, esclusivamente con
modalità informatiche. A stabilirlo il Decreto del Presidente
del Consiglio dei Ministri 20 marzo 2009 sulla Gazzetta
Ufficiale n.84 del 10 aprile che prevede la programmazione
transitoria dei flussi di ingresso dei lavoratori
extracomunitari stagionali, nel territorio dello Stato, per
l'anno 2009. Si tratta di una procedura informatica con domande
di ingresso on line che evitano le lunghe file alle poste del
passato. Possono essere assunti per lavori stagionali cittadini
non comunitari originari di Serbia, Montenegro,
Bosnia-Herzegovina, Macedonia, Croazia, India, Pakistan,
Bangladesh, Sri Lanka e Ucraina, nonché di Paesi che hanno so
ttoscritto o stanno per sottoscrivere accordi di cooperazione in
materia migratoria come Tunisia, Albania, Marocco, Moldavia,
Egitto e i cittadini stranieri non comunitari titolari di
permesso di soggiorno per lavoro subordinato stagionale negli
anni 2006, 2007 o 2008. Per ulteriori informazioni
www.interno.it.
(Teatro Naturale) |
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OGM:
COMITATO ITALIANO SOVRANITA' ALIMENTARE
SOSTIENE MOBILITAZIONE IN SPAGNA CONTRO GLI OGM
1 - 16:04:09/16:30 - roma, (agra
press) - il presidente dell'aiab andrea ferrante e il
presidente dell'alpa antonio carbone, hanno incontrato oggi, a
nome di tutto il comitato italiano per la sovranita' alimentare,
la delegata dell'ambasciata della spagna per l'ambiente e
l'agricoltura matilde mantes, per affrontare le questioni
relative alla coltivazione degli organismi geneticamente
modificati. la spagna - ha spiegato ferrante - e' l'unico paese
dell'unione europea che coltiva ogm ed ha deciso di puntare su
questo modello insostenibile di agricoltura. nel corso
dell'incontro - ha sottolineato ferrante - e' stata consegnata
una lettera nella quale viene confermata la piena adesione del
comitato alla manifestazione congiunta nazionale che si
svolgera' sabato 18 aprile a saragoza contro gli ogm. "la
lettera - ha precisato ferrante - e' stata accolta con interesse
e sara' sottoposta all'attenzione del ministro spagnolo". sabato
18 aprile, in vista dell'apertura del g8 agricolo a treviso, si
svolgera' - ha annunciato ferrante - un convegno sul tema "cibo
al centro. agricoltura ovunque" nel corso del quale sara'
presentato dal comitato un documento di critica all'attuale
sistema agro-industriale internazionale contenente proposte
alternative nel rispetto della sovranita' alimentare, che verra'
poi consegnato a tutti i ministri presenti al g8. il presidente
dell'alpa antonio carbone ha espresso soddisfazione per l'esito
dell'incontro che - ha detto - e' stato molto positivo". (al.pe) |
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COMUNICATO STAMPA CGIL CISL UIL 7 APRILE 2009
Le Segreterie
Nazionali CGIL – CISL –UIL esprimono dolore e cordoglio per le
vittime del catastrofico sisma che ha colpito la regione Abruzzo
e hanno deciso di assumere una iniziativa congiunta di aiuto
alle popolazioni delle zone terremotate che sia efficace e
tempestiva. |
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RINGRAZIAMENTI DI GUGLIELMO EPIFANI per la Manifestazione del 4
aprile |
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Partecipa il 4 aprile alla grande manifestazione nazionale a Roma |
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SVILUPPO RURALE (Agrisole)
Bruxelles rivede il limite del 20% sull’anticipazione dei contributi
pubblici sulle misure competitività
Psr, acconto del 50% a chi investe
L’iniziativa voluta dall’Italia per ridurre l’indebitamento delle
imprese in tempi di stretta creditizia |
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MERCATO DI LUNA
NOVA
Certosa di Pontignano 29/03/09
L’iniziativa che si svolgerà nella splendida cornice della
Certosa di Pontignano, frutto anche del lavoro svolto dalla
Consulta Comunale del Volontariato, è promossa da tre
Associazioni della zona: la Pubblica Assistenza e Donatori di
Sangue di Pontignano, l’Arciconfraternita di Misericordia e
Donatori di Sangue di Pievasciata, il Circolo Arci Geggiano con
il patrocinio del Comune di Castelnuovo Berardenga.
Prendendo spunto dalla famosa “Festa di Luna Nova” degli anni
’80, quest’anno viene organizzato il “Mercato di Luna Nova” in
chiave culturale e festaiola con il tema “La Società della
conoscenza ed i saperi del mondo rurale: la filiera corta
e le economie locali”. |
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COMUNE DI PIAN DI
SCO'
Mozione sul “Testamento Biologico” approvata nel
Consiglio Comunale del 2 Marzo 2009 |
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CoLTURE di Pace in Palestina
Campagna di acquisto prodotti Fair Trade di aziende agricole dei
Territori Occupati Palestinesi
domenica 22 febbraio 2009
CASALE PODERE ROSA - ROMA
Prendendo
spunto dall’iniziativa, portata avanti da Luisa Morgantini ed
altri europarlamentari, che prevede l'uso di prodotti Fair-Trade
provenienti dai Territori Occupati Palestinesi nelle mense del
Parlamento Europeo, il Casale Podere Rosa propone una giornata
di incontro e discussione sulla questione Palestinese.
"(...)Vuole essere anche un gesto simbolico, ma sarà nello
stesso tempo un sostegno importante alle cooperative di
contadine e contadini palestinesi che continuano a coltivare, ad
amare e a difendere le proprie terre minacciate ed espropriate
dalla violenza dell'occupazione militare israeliana, dal muro
d'annessione coloniale che avanza sradicando alberi, demolendo
case e sottraendo terra coltivata ai contadini.(...)"
Luisa Morgantini, 23.01.2009
ore 11.00 incontro/dibattito:
coordina Mimmo Carella
•Luisa Morgantini, Vice Presidente del Parlamento Europeo
info:
http://luisamorgantini.net/
•Meri Calvelli, cooperante CIC: Report al rientro da Gaza della
delegazione promossa dal Centro Internazionale Crocevia e dalla
campagna "Sport sotto l'assedio".
info:
http://www.croceviaterra.it/
info:
http://www.sportsottoassedio.it/
•Vittorio Leproux, consigliere di amministrazione di
CTM-Altromercato (partner di PARC-Palestinian Fair Trade:
presentazione della Campagna emergenza GAZA. Attiviamo una rete
di solidarietà per la popolazione palestinese
info:
www.altromercato.it/it/produttori/sostieni/emergenza_gaza
info:
www.palestinianfairtrade.ps/italian/index.php
ore 13.30 BIO pranzo a base di cous cous palestinese (veg/no-veg)
e te' caldo alla menta
ore 15.30 - film: PROMISES [USA, 2001, 106']
di Carlos Bolado, B.Z. Goldberg, Justine Shapiro
ore 17.00 - film: SOPRALLUOGHI IN PALESTINA per il Vangelo
secondo Matteo
di Pier Paolo Pasolini [Italia, 1964, 55']
ore 18.00 - film: LETTERE DALLA PALESTINA
per gentile concessione del produttore Mauro Berardi
film collettivo coordinato da Francesco Maselli
di "Fondazione Cinema nel Presente": Franco Angeli, Giuliana
Berlinguer, Maurizio Carrassi, Giuliana Gamba, Roberto
Giannarelli, Wilma Labate, Francesco Ranieri Martinotti,
Francesco Maselli, Mario Monicelli, Ettore Scola, Fulvio Wetzl
[Italia, 2002, 61']
mostre informative, video, musica, banchetto raccolta ordini e
sottoscrizione alla campagna
CASALE PODERE ROSA
via Diego Fabbri snc (angolo via A. De Stefani), 00137 Roma
bus: linea atac343 da piazza Sempione o da MetroB-Rebibbia
recapiti: tel/fax 06.8271545 -
info@casalepodererosa.org
info:
http://www.casalepodererosa.org
INFO: LUISA MORGANTINI 348 39 21 465- UFFICIO ROMA 06 69 95 02
17
luisa.morgantini@europarl.europa.eu;
www.luisamorgantini.net |
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La Costituzione italiana e
l'agricoltura
Giovedì 19 Febbario 2009 - Roma
Convegno organizzato dall'INEA in collaborazione con
l'Associazione "Manlio Rossi-Doria"
Giovedì 19 Febbario 2009, ore
9,30, si svolgerà a Roma, presso la "Sala Caduti di Nassirya"
del Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari, in via
Torino 44, il Convegno su La Costituzione italiana e
l'agricoltura organizzato dall'INEA in collaborazione con
l'Associazione "Manlio Rossi-Doria"
Programma
9,30 Saluto di Vincenzo Alonzi (Comandante Carabinieri Politiche
Agricole e Alimentari)
9,40 Introduzione alla giornata: Lino Carlo Rava (Presidente
INEA)
10,00 Giuseppe Barbero, La Costituzione e le politiche agrarie
negli anni ‘50 e ‘60
10,45 Francesco Adornato, Costituzione e agricoltura tra il
vecchio e il nuovo
11,30 pausa caffè
11,45 Giuseppe Blasi (Direttore Gen. Mipaaf), Il ruolo dello
sviluppo rurale nel processo di trasformazione dell’agricoltura
12,15 Daniela Valentini (Assessore agricoltura Regione Lazio),
Le regioni e la governance del territorio
12,45 Alfonso Pascale (Presidente Rete Fattorie Sociali), La
funzione sociale dell’agricoltura
13,15 Discussione
13,30 Michele De Benedictis (Presidente Associazione "Manlio
Rossi-Doria"), Conclusioni
Organizzazione tecnica del seminario:
Dott.ssa Francesca Giarè
Segreteria organizzativa:
Alessia Fantini
Tel.06-47856404 – e-mail: fantini@inea.it.
Si prega di confermare la partecipazione per e-mail entro il
18/02/09 |
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COMUNICATO STAMPA 11/02/09
IN EUROPA NUOVE COLTURE GM NEI CAMPI?
LETTERA AI MINISTRI AFFINCHE' L'ITALIA DIFENDA IL FUTURO
DELL'AGROALIMENTARE
Questa mattina è partita una
lettera indirizzata ai Ministri della Salute, dell'Ambiente e
dell'Agricoltura (in allegato), perché sta crescendo la
preoccupazione rispetto alle politiche europee in materia di Ogm
e si rende necessaria un'azione decisa e coerente delle autorità
competenti nazionali.
A sottoscriverla i Presidenti di Verdi Ambiente e Società (VAS),
Cia, Fondazione Diritti Genetici, Legambiente, CNA Alimentare,
Confartigianato Alimentare, Equivita, Alpa, Adiconsum,
Federconsumatori, Acli Terra, Slow Food, Crocevia, Coop Italia,
Greenpeace, Aiab, per chiedere che nelle prossime riunioni dei
Comitati e dei Consigli europei già in agenda l'Italia assuma un
ruolo decisivo a sostegno del settore agroalimentare. In
particolare, si domanda un'opposizione energica alle due
proposte della Commissione Europea: introdurre nei campi due
nuove colture transgeniche (mais Bt11 e 1507) e revocare la
moratoria di Francia e Grecia sul mais Mon810.
"Il comportamento dell'Europa è schizofrenico – dichiarano i
Presidenti firmatari. Solo pochi giorni fa è stato votato un
Regolamento sui pesticidi, in base al quale il glufosinato è
stato considerato pericoloso e da vietare. Allo stesso tempo,
però, si propone l'introduzione in campo di due Ogm che, oltre
ad avere proprietà insetticida, sono resistenti al glufosinato.
In questo modo si incentiva l'utilizzo di questa sostanza
chimica, a danno della salute dei cittadini e dell'ambiente".
"Inoltre, l'Europa riconosce il principio di precauzione, ma non
accetta che gli Stati Membri lo applichino: il numero delle
moratorie sul mais Mon810 sta aumentando, a causa delle evidenze
scientifiche che ne dimostrano la pericolosità, mentre la
Commissione Europea cerca di intervenire con tutti i mezzi per
revocarle".
Roma, 11 febbraio 2009 |
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LUISA
MORGANTINI
Vice Presidente del Parlamento Europeo
Al parlamento Europeo l'olio extra vergine della Palestina
Sarà distribuito in tutte le mense
e ristoranti del Parlamento Europeo sia a Bruxelles che a
Strasburgo, l'olio d'oliva prodotto nei Territori Occupati
Palestinesi e rigorosamente Fair Trade. Da tempo il PE su
iniziativa di un gruppo di Parlamentari Europei usa prodotti del
Fair Trade, ma è la prima volta per un prodotto palestinese.
"Vuole essere anche un gesto simbolico- ha dichiarato Luisa
Morgantini, Vice Presidente del Parlamento Europeo e promotrice
dell'iniziativa- ma sarà nello stesso tempo un sostegno
importante alle cooperative di contadine e contadini palestinesi
che continuano a coltivare, ad amare e a difendere le proprie
terre minacciate ed espropriate dalla violenza dell'occupazione
militare israeliana, dal muro d'annessione coloniale che avanza
sradicando alberi, demolendo case e sottraendo terra coltivata
ai contadini. D'ora in avanti pranzare alla mensa o nel
ristorante del Parlamento UE sarà per me e per molti altri
un'emozione ed un gesto di solidarietà, nel vedere l'etichetta
della Palestina su un prodotto che per la sua bontà è un inno al
gusto e al commercio equo solidale".
L'olio di oliva extravergine è
prodotto dal Parc - The Palestinian Agricultural Relief
Committees- distribuito da Oxfam e riporta nell'etichetta il
sito
Palestinian Fair Trade Department (FTD).
Per informazioni: Luisa Morgantini
luisa.morgantini@europarl.europa.eu;
www.luisamorgantini.net |
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